Itinerari turististici in Roma e dintorni
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La Citta del Vaticano.Opere d'arte reliquie e curiosità della Citta del Vaticano



 
COLLEGAMENTI
Dalla stazione Termini :
Metropolitana linea A
fermata Cipro - Musei Vaticani
Dall'areoporto L. DaVinci :
Leonardo Express ogni 30 minuti per Termini. Da Termini Metro linea A
VISITE ALLA BASILICA DI SAN PIETRO
Ingresso libero
INVERNO : dalle 7 alle 18
ESTATE : dalle 7 alle 19
GRUPPI : solo feriali dalle 10 alle 16
SS MESSE
FESTIVI 9 / 10:30 / 12:10 /16 /17
RICORRENZE
22 Febbraio : Corpus Domini
Processione in Piazza San Pietro
29 Giugno : Festa di San Pietro
S.Messa celebrata dal Pontefice e Processione in Piazza San Pietro
18 Novembre : Ricorrenza della consacrazione della Baislica
CUPOLA DI SAN PIETRO
Ingresso a pagamento dall'atrio della Basilica Orario 8 - 17
Ascensore solo fino alla terrazza sopra le navate
TESORO DI SAN PIETRO
Ingresso a pagamento
Ottobre Marzo : 7 - 17,30
Aprile Settenbre : 7 - 18,30
GROTTE VATICANE
Ingresso libero (vedi 8 nella piantina)
Ottobre - Marzo : 7 - 17
Aprile - Settembre : 7 - 18
Nelle Grotte Vaticane viene celebrata la S. Messa al mattino ore 8,15. La funzione è particolarmente suggestiva.
MUSEI VATICANI
Ingresso a pagamento Giorni feriali : 8,45 - 13,45
UDIENZE PAPALI
Novembre-Gennaio :
Aula delle Udienze il mercoledi ore 10,30
Marzo-Ottobre : Piazza San Pietro
Per partecipare ad una udienza Pontificia o per assistere ad una Messa celebrata dal Pontefice occorre fare domanda alla prefettura della Casa Pontificia.
Orario 9 - 13,30 Tel. 06/698.832.73 06/698.831.14.
TOMBA DI SAN PIETRO
La Necropoli e la tomba di San Pietro si possono visitare solo con guida e con un particolare permesso rilasciato di norma per motivi di studio
 

Lo Stato Vaticano



Citta del Vaticano e Castel Sant'Angelo
ROMA
Citta del Vaticano
Vista della Basilica di San Pietro e di Castel Sant'Angelo


Tra la Santa Sede e l'Italia nel 1929 fu stipulato un trattato ( Patti Lateranensi ) che riconosceva alla Città del Vaticano lo stato di nazione indipendente sotto la sovranita del Pontefice.
Lo stato Citta del Vaticano ha una popolazione inferiore a 900 abitanti di cui solo 450 godono della cittadinanza vaticana, il territorio misura 0,44 Km quadrati.
Il Pontefice ha i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario.
La Città del Vaticano stampa i propri francobolli e batte la propria moneta che ha parità con l'Euro, ad esclusione delle monete d'oro vaticane che non hanno corso legale in altri stati.
All'interno del Vaticano si trova una stazione radio, una farmacia, un distributore di carburante ed uno scalo ferroviario raccordato con le ferrovie Italiane.
Per l'ingresso nella Citta del Vaticano non è richiesta alcuna formalità.

Cenni di storia



La Citta del Vaticano sorge nella zona anticamente detta "ager Vaticanus", zona periferica e malsana, fu bonificata dall' Imperatore ed annessa alle sue proprietà.
Caligola vi eresse un circo, terminato da Nerone, nel luogo dove venne ucciso San Pietro che venne sepolto poco distante.
Nell'anno 160 il circo era stato abbandonato ed i Cristiani, per commemorare San Pietro, vi costruirono, nella zona centrale del circo accanto al'obelisco Vaticano, un'edicola in memoria del santo.
Intorno al 320, dopo la liberalizzazione della religione Cristiana, l' imperatore Costantino in ringraziamento per una vittoria militare costrui' la prima Basilica nel luogo dell'edicola.
Nell'anno 800, con l'icoronazione di Carlo Magno, questa nuova Basilica divenne il centro dell'autorità pontificia, ruolo fino ad allora ricoperto dalla Cattedrale di San Giovanni in Laterano.
Nell'anno 846, in seguito al saccheggio della Basilica di San Pietro da parte dei Saraceni, il Papa Leone IV costrui una cinta fortificata che comprendeva l'intero quartiere che prese il nome di "Civitas Leonina".
La struttura fu ampliata e completata da diversi Pontefici e intorno all'anno 1377, dopo il ritorno del Papa dall'esilio, fu proclamata, cinque secoli dopo la sua costruzione, residenza Pontificia, quindi si ebbe la nascita ufficiale della Citta del Vaticano.
Il quartiere Borgo, interno alle mura Leonine, fu completamente modificato e rimodellato come quartiere della corte Papale.
Nel 1506 Bramante venne incaricato di costruire una nuova, grandiosa, Basilica al posto di quella edificata da Costantino.
Il Bramante, preso dalla costruzione della nuova Basilica, inizio' la demolizione della vecchia con un inpeto tale da meritarsi il soprannome di "Mastro ruinante".
ll modello architettonico della nuova Basilica discendeva dai due massimi monumenti dell'antichità : Il Pantheon e la Basilica di Massenzio ( "Tempio della Pace") .
Ai lavori parteciparono, in epoche diverse, tutti i piu' grandi artisti, tra questi : Raffaello, Michelangelo, Bernini.
La seconda consacrazione della Basilica avvenne nel 1626 con Urbano VIII dopo 1300 anni dalla prima.
Nei secoli successivi all'interno dal Vaticano furono raccolte una quantità enorme di opere d'arte, allo scopo molti palazzi furono convertiti alle nuove esigenze dando forma ad un complesso museale unico al mondo.


Uniforme della guardia svizzera La Guardia Svizzera

La Guardia Svizzera, a protezione del Pontefice, fu istituita nel 1506 con mercenari svizzeri.
L'uniforme, molto pittoresca, sembra essere stata disegnata da Michelangelo.
L'unico episodio rilevante di combattimento della Guardia Svizzera fu nel 1527, durante il sacco di Roma operaro dai Lanzichenecchi, quando la Guardia Svizzera perse tutti i suoi 147 soldati per consentire a Clemente VII di rifugiarsi in Castel Sant'Angelo.
L'episodio è ricordato durante la cerimonia del giuramento delle reclute che avviene nello stesso giorno del massacro ( 6 Maggio).





Piantina

La piantina, non in scala, mostra solo gli edifici di maggiore interesse

Pianta della Citta del Vaticano
ROMA
Citta del Vaticano
Ctta del Vaticano riproduzione della Creazione dell'uomo di Michelangelo
Riproduzione a carboncino di un particolare della Creazione dell'uomo di Michelangelo sulla volta della Cappella Sistina

  1. Piazza San Pietro
  2. Basilica di San Pietro
  3. Cappella Sistina
  4. Musei Vaticani
  5. Pontificia Accademia delle Scienze
  6. Palazzo del Governatorato
  7. Radio Vaticana
  8. Stazione ferroviaria
  9. Aula delle Udienze
  10. Palazzo del Sant'Uffizio
  11. Posta Centrale
  12. Antica Basilica edificata da Costantino


Piazza San Pietro


Piazza San Pietro in una stampa del secolo scorso
Roma : Piazza San Pietro
Stampa di inizio secolo
Roma : Piazza San Pietro ai giorni nostri
 
L'obelisco Vaticano
L' obelisco,che anticamente ornava il circo di Nerone, ora si trova al centro di Piazza San Pietro.
E' un monolite alto 25 mt proveniente dall' Egitto .
Per il suo trasporto, nell'anno 37, fu appositamente costruita una nave di proporzioni, per l'epoca, gigantesche : lunghezza 140 mt larghezza 20 mt.
Dietro una placca di bronzo riportante un monte ed una stella è racchiusa una reliquia della S. Croce.
Sul pavimento intorno all'obelisco è disegnata una rosa dei venti e tra i quadrati del selciato si trova una pietra circolare circondata da un cerchio di marmo che indica il punto da cui il colonnato appare composto da una sola fila di colonne.
L'obelisco ora si trova nella zona centrale di piazza San Pietro, ma fino al 1586 era collocato in posizione laterale. In quell'anno Sisto V ne ordino' lo spostamento, incaricando del lavoro l'architetto Domenico Fontana.
Il difficile incarico richiese quaranta argani , ottocento operai e centoquaranta cavalli.
Loperazione era cosi' delicata che il Pontefice emise un editto che condannava alla pena di morte chiunque fosse entrato in piazza San Pietro intralciando i lavori.
La minaccia doveva essere molto reale se si pensa che l'architetto Fontana tenne il cavallo sellato per tutta la durata dello spostamento in modo da essere pronto alla fuga in caso l'obelisco fosse crollato.
La leggenda narra che durante lo spostamento nessuno si fosse accorto che le funi si erano surriscaldate e rischiavano di rompersi, fu un marinaio Genovese, di nome Brescia, che si accorse del problema e grido' l'ormai famosa frase "acqua alle funi" che evito' il peggio.

Piazza San Pietro, progettata dal Bernini e realizzata tra il 1657 ed il 1666, ha forma ellittica con larghezza di 240 mt e lunghezza di 340 mt ( dalla scalinata della Basilica di San Pietro alla striscia di granito che delimita lo stato della Citta del Vaticano ).
La piazza è circondata da un quadriportico formato da 88 pilastri e 284 colonne alte 16 mt, con diametro massimo di 142 cm .
Per avere la simmetria perfetta, rispetto all'interno della piazza, i diametri delle colonne aumentano dalla fila piu' interna a quella piu' esterna in modo che le distanze rimangono costanti.
Al termine del portico di destra si trova la porta in bronzo di ingresso al Vaticano.
Alla sommità delle colonne lungo tutto il perimetro ( lungo latrabeazione,vedi anche Esempio) si trovano 140 statue e stemmi di Alessandro VII.
Al centro di piazza San Pietro si trova l' obelisco che Caligola fece trasportare dalla citta di Eliopoli ( Egitto) nel 37 d.C. per collocarlo nel suo circo che occupava la zona dove ora si trova piazza San Pietro.
Fino al 1586 l'obelisco era a fianco della Basilica. In quell'anno il Papa Sisto V incarico l'architetto Domenico Fontana di spostarlo al centro della piazza.
L'obelisco è poggiato sul dorso di quattro leoni di bronzo fatti da Prospero Antichi ed è circondato da una grande rosa dei venti (costruita nel 1817 dall'astronomo monsignor Filippo Luigi Gili) con dischi di marmo che indicano i seguenti punti :

   Sui dischi piu' esterni cade l'ombra della Croce posta alla sommita dell'obelisco, alle ore 12, rispettivamente il 22 giugno (solstizio del Cancro) ed il 22 dicembre (solstizio del Capricorno).
   Tra i due dischi esterni si trovano altri cinque dischi che indicano il passaggio del sole nei segni zodiacali : Leone-Gemelli, Vergine-Toro, Bilancia-Ariete, Scorpione-Pesci, Saggittario-Acquario.

I dischi, a causa dell consumo, sono stati cambiati nel 1852 nel 1880 e nel 1942.
In origine alla sommità dell'obelisco si trovava un globo di bronzo, dove la leggenda narra che fossero custodite le ceneri di Cesare, il globo fu rimosso nel 1586 in occasione dello spotamento dell'obelisco per collocarlo al centro di piazza San Pietro, al suo posto fu collocata un'urna con una reliqia della S.Croce.
Ai lati dell'obelisco si trovano due fontane.
La prima, a destra dell'obelisco, fu costruita nel 1490.
Nel 1612 fu collegata all'acquedotto dell'Acqua Paola, proveniente dal Lago di Bracciano.
In tale occasione fu completamente restaurata e completata con un basamento ottagonale circondato da una grande vasca.
La fontana si trovava in posizione asimmetrica rispetto alla facciata della Basilica di San Pietro.
Bernini, incaricato della costruzione dell'imponente colonnato, elimino' l'incoveniente costruendo una seconda fontana alla sinistra dell'obelisco e spostando la prima per portarla in asse con l'obelisco e con la nuova fontana.
I lavori sulle due fontane iniziarono nel 1667 ma, mentre per la prima si conclusero rapidamente, la seconda non pote' essere inaugarata in quanto la porta dell'acqua era insufficente per alimentarle entrambe.
L'inaugurazione della seconda fontana avvenne ben dieci anni dopo, nel 1677, quando fu aumentato il flusso dell'acqua dal lago di Bracciano.

Le due fontane di forma identica possono sembrare gemelle , in realta sono state costruite in tempi diversi di circa cinquanta anni.
La prima, a destra del colonnato, è opera di Carlo Maderno e risale al 1613. La seconda fu eseguita da Bernini ed inaugurata nel 1677.
Le fontane furono alimentate dall'acquedotto di Traiano ( lago di Bracciano) e versavano circa 6 milioni di litri al giorno.
Attualmente sono dotate di un sistema di ricircolo dell'acqua.
La prima fontana in piazza San Pietro esisteva gia nel 1490 ed era collocata nella parte destra della piazza, realizzata in lastre di marmo con figure e due catini rotondi.
Nel 1501 il Pontefice Alessandro VI ( Borgia ) la fece rifinire e nel 1612 il Pontefice Paolo V ( Borghese ) ne commissiono il rifacimento a Carlo Maderno per collegarla al nuovo acquedotto proveniente dal lago di Bracciano ( Acqua Paola ).
Nel 1667 il Pontefice Alessandro III incarico' Gian Lorenzo Bernini di costruire il colonnato. Bernini essendo la fontana asimmetrica rispetto sia al colonnato che alla Basilica, decise di costruire una seconda fontana identica a quella del Maderno e di spostare quest'ultima in asse con l'obelisco e la nuova fontana.
La vecchia fontana fu subito messa in funzione mentre la seconda, a causa della scarsita di acqua fu inagurata solo dieci anni dopo, il 28 giugno del 1677, quando gli Orsini ,proprietari del lago di Bracciano, riscirono a concludere con il Pontefice un vantaggioso contratto di fornitura di acqua prelevata dal lago.
Una delle due fontane di piazza San pietro
Roma Citta del Vaticano
Una delle due fontane di piazza San Pietro


Basilica di San Pietro


 
Illuminazione della Basilica

L'illuminazione della Basilica, ora ottenuta con moderni spot elettrici, inizio' nel seicento con sego contenuto in appositi braceri.
La quantità di lanterne necessarie era impressionante :
  • 4400 lanternoni
  • 791 fiaccole
  • tra 400 e 2000 addetti per l'accensione simultanea
Questa illuminazione, molto suggestiva, fu riutilizzata la vigilia della festa di San Pietro, il 28 giugno, negli anni dal 1925 al 1947.
Pianta della Basilica di San Pietro in Vaticano
Roma Basilica di San Pietro
  1. Atrio
  2. Statua equestre
  3. Statua equestre
  4. Porte
  5. Pietà di Michelangelo
  6. Tabernacolo del Bernini
  7. Statua bronzea di San Pietro
  8. Ingresso alle Grotte Vaticane
  9. Monumento di Canova
  10. Altare del Bernini
  11. Monumento del Bernini
  12. Baldacchino del Bernini
  13. Ingresso al Tesoro di San Pietro
  14. Cappella Clementina
  15. Urna di San Pio X
  16. Cappella del Coro
  17. Cappella del Battesimo
  18. Altare Papale e Confessione
  19. Ingresso alla Necropoli
A Bramante e Michelangelo
B Maderno
C Bernini

 
Il Papa Re
Nel 1453 sotto il Pontefice Niccolo' V furono catturati e condannati a morte tre cittadini colpevoli di essere repubblicani e di aver congiurato per abbattere il potere temporale del Pontefice.
A due di essi venne promessa la grazia, ma il giorno del'esecuzione il Papa era cosi' ubriaco da non poter firmare l'atto e la sentenza ebbe luogo.
A seguito di questo episodio tra il popolo si duffuse la strofetta :

" Da quando è Niccolo papa e assassino
abbonda a Roma il sangue e scarso è il vino"



La Basilica di San Pietro sorge nel luogo di sepoltura dell'Apostolo Pietro, il cui sepolcro è indicato da una lastra di marmo su colonnine collocata nelle Grotte Vaticane sottostanti la Basilica.
La prima Basilica fu edeficata da Costantino modificando l'antico sacello eretto in memoria del Santo.
Nel 1452 il Pontefice Niccolo' V inizio' i lavori di sistemazione della Basilica constantiniana lavori che , a causa della morte del Pontefice, ebbero una lunga sospensione.
Solo nel 1505 il Papa Giulio II riprese la sistemazione di San Pietro affidando i lavori a Bramante che demoli' le antiche strutture e progetto' la nuova Basilica a forma di croce greca.
Alla morte di Bramante venne incaricato Raffaello che trasformo' la pianta della Basilica scegliendo la forma a croce latina.
Nel 1547 il Pontefice Paolo III affido' i lavori a Michelangelo che riprese il progetto di Bramante ed inizio' la costruzione della grandiosa cupola.
Dal 1607 al 1614, sotto la direzione di Maderno, fu completata la facciata, molto criticata in quanto di altezza inadeguata in rapporto alla larghezza.
Nel 1626 il Papa Urbano VIII consacro' la Basilica, ancora mancante di molti arredi interni.


Due i punti della facciata di maggiore interesse sono :


  • Un mosaico posto di fronte alla porta principale, detto "Navicella", che fu disegnato da Giotto, ma piu' volte modificato a causa di numerosi spostamenti. Il mosaico rappresenta Gesu che invita Pietro a camminare sulle acque.
  • La porta principale in bronzo, realizzata da Antonio Averulino, detto Filarete, tra il 1431 ed il 1447.
    Nei fregi che la decorano si notano S. Pietro e S. Paolo in episodi della loro vita, alcune vedute dell'antica Roma e persino motivi pagani e mussulmani.
  • Facciata della basilica di San Pietro
    Roma Citta del Vaticano
    Facciata della Basilica di San Pietro


    La Basilica di San Pietro misura 218,7 metri, puo' contenere fino a 60.000 persone e la sua cupola è seconda solo a quella del Pantheon.
    La cupola principale è affiancata da altre due cupole minori che non hanno corrispondenza con l'interno e sono per semplice abbellimento.
    Da piazza San Pietro per raggiungera l'ingresso della Basilica si sale una scalinata a tre piani che termina nel porticato di ingresso tra due colossali statue di San Pietro e San Paolo.
    Queste due statue, scolpite nel 1838, erano destinate alla nuova Basilca di San Paolo ma il Pontefice Pio IX preferi destinare alla Basilica di San Paolo due statue di dimensioni minori costruite nel 1462.
    Sull'attico sovrastante il portico si trovano 13 statue alte 6 mt raffiguranti Gesu e i dodici Apostoli.
    Sull'architrave del portico si trova la scritta . "In honorem principis apost. Paulus V Borghesius ...." commissionata dal Pontefice Paolo V.
    Questa scritta fu origine di aspre critiche in quanto le parole "Paulus V ... " che si riferiscono al Pontefica occupano una posizione molto piu' visibile della prima parte della scritta che si riferisce a San Pietro ("principis apost"), al punto che in Vaticano circolava il distico :


    "Un briciolo è di Pietro, tutto il resto è di Paolo.
    Dunque non è di Pietro il tempio ma di Paolo"

    Atrio

     
    L'affare delle indulgenze

    Durante la costruzione della nuova Basilica di San Pietro il Pontefice Giulio II, travandosi in difficoltà economiche, ritenne opportuno concedere speciali indulgenze a chi avesse fatto una donazione.
    Successivamente Leone X, sempre per la necessità di denaro mise in vendita i vescovadi per l'enorme cifra di 23.000 ducati, che furono acquistati dall' Arcivescovo di Magonza.
    Per poter pagare l'ingente somma, l'Arcivescovo si fece autorizzare alla vendita delle indulgenze.
    L'offerta delle indulgenze a pagamento devenne presto un vero e proprio commercio con sacerdoti, anche di alto rango, dedicati esclusivamente a questa attività.
    Nel 1517 Martin Lutero denuncio' il fatto dando inizio allo scisma, ma la vendita delle indulgenze non ebbe termine fino al 1569 quando Pio V aboli' questa pratica scomunicando chi la utilizzava.

    L'atrio misura 71 mt per 13 ed è alto 19 mt.
    Al centro del pavimento si trova l'iscrizione commemorativa del Concilio Ecumenico Vaticano II indetto nel 1962 da Papa Giovanni XXIII.
    Sopra l'ingresso centrale si trova il rifacimento del 1600 di un mosaico di Giotto fatto in occasione del primo Giubileo (1300).
    Sulla sinistra ( 2 ) si trova la statua equestre di Carlo Magno , primo imperatore incoronato in San Pietro, scolpita nel 1725, a destra ( 3 ) la statua equestre di Costantino, scolpita da Bernini nel 1670.
    Dal portico, vedi piantina punto n.1, si accede alla Basilica tramite cinque porte.
    La prima a destra guardando la facciata della Basilica è la Porta Santa che viene aperta solo in occasione dell' Anno Santo, la seconda, prosedendo verso sinistra, è la porta dei Sacramenti, la terza, in posizione centrale vedi n.4 nella piantina, proviene dall'antica basilica, eseguita intorno all'anno 1440 dal Filarete, ha grandiose imposte di bronzo ed è la prima opera di stile rinascimentale eseguita a Roma.
    Seguono la porta della Morte, opera di Manzu', e la porta del Bene e del Male.
    Ai lati del portico si trovano due archi, il primo a sinistra è l'Arco delle Campane che conduce alla Sacrestia e all'ingresso della Necropoli, quello di destra, a fianco della Porta Santa conduce in Vaticano ed è presidiato dalla Guardia Svizzera.

    La Porta Santa

    La porta Santa
    Roma
    Basilica di San Pietro
    La porta santa

    L' attuale Porta Santa di San Pietro, detta anche del "Grande Perdono", fu donata dai cattolici svizzeri in occasione del Giubileo del 1950 e realizzata da Vico Conforti.
    Le valve, di bronzeo, esterne sono divise in sedici quadrati che celebrano alcuni episodi biblici ( dall'alto a sinistra) :
        La cacciata dall' Eden e l' Annunciazione
        Il Battesimo di Cristo ed il ritovamento delle pecorelle smarrite
        Il figliol prodico e la guarigione del paralitico

    Nella parte inferiore a sinistra :
        Maddalena penitente e Cristo con San Pietro
        Ringraziamento di Pietro e la Crocefissione
        L' incredulità di San Tommaso e la discesa dello Spirito Santo
        La conversione di San Paolo
        Consacrazione della porta Santa nel 1950 ad opera di Papa Pio XII.

    L'ultima apertura della porta Santa è avvenuta durante il pontificato di Giovanni Paolo II per il giubileo del 2000.


    Interno della Basilica

    La Pietà di Michelangelo
    Roma
    Basilica di San Pietro.
    Pietà di Michelangelo

    All'interno la Basilica di San Pietro è divisa in tre navate di proporzioni enormi.
    Sul pavimento della navata centrale sono riportate, in bronzo, le misure delle ventotto chiese piu' grandi, cattoliche e non cattoliche, tutte possono essere contenute entro la sola navata centrale di San Pietro.
    Entrando nella navata destra, al centro dell'omonima cappella ( punto 5 della piantina) , si trova la piu' celebre opera d'arte presente in San Pietro, la "Pieta'" di Michelangelo.
    La scultura, definita dagli storici dell'arte il "capolavoro assoluto" fu terminata da Michelangelo all'eta' di ventitre anni ed è l'unica sua opera che porta incisa la firma.
    La scultura è protetta da una vetrata a prevenzione di atti vandalici, purtroppo come gia' accaduto nel 1972.
    Proseguendo lungo la navata destra si incontra la Cappella del Santissimo Sacramento ( 6 ) con il Ciborio del Bernini, realizzato con decorazioni in oro argento e lapislazzuli.
    Dietro al'altare è collocata una pala di Pietro da Cortona, realizzata tra il 1628 ed il 1631, rappresentante la SS.Trinità è l'unica pala d'altare in tutta la Basilica non eseguita a mosaico.

    Statua di San Pietro
    Roma
    Basilica di San Pietro
    Statua in bronzo di San Pietro

    Proseguendo verso i quattro enormi pilastri che sorreggono la cupola ( nella piantina indicati : a,b,c,d), alla destra della statua in bronzo di San Pietro ( 7 ) si trova l'ingresso alle Sacre Grotte Vaticane ( 8 ).

    La statua bronzea di San Pietro si trova a destra della Basilica, tra la navata centrale ed il transetto.
    La leggenda narra che sia stata realizzata per volere del Pontefice San Leone Magno dopo il suo incontro con Attila avvenuto nel 452. Il bronzo necessario sarebbe stato recuperato fondendo la statua di Giove Capitolino.
    Invece secondo gli storici si tratta di un'opera realizzata nel XIII da Arnoldo di Cambio o da un suo contemporaneo rimasto anonimo.
    Il 29 Giugno, festa di San Pietro, la statua viene rivestita con ricchi paramenti sacri.
    Osservandola con attenzione si nota che il suo piede destro è stato consumato dai fedeli che lo sfiorano per devozione.

    Al centro dei quattro pilastri è l' Altare Papale ( 18 ), sormontato dall'imponente baldacchino in bronzo del Bernini ( 12), e la Confessione, che indica la tomba di San Pietro, cui si accede con una doppia rampa di scale.
    L'ambiente è completamente rivestito di con marmi ed è l'ultima opera in commesso di pietre dure realizzata a Roma.
    Sulla destra, in corrispondenza del pilastro ( b ) si trova il "Monumento funebre a Papa Clemente XIII" ( 9 ), realizzato da Canova nel 1792 .
    In fondo all' abside ( 10 ) si trova il "monumento alla Cattedra di San Pietro" costituito da una grande struttura di bronzo che contiene una Cattedra di quercia che la tradizione descrive come l'oggetto sul quale sedeva San Pietro durante la prediche, in realtà solo parte dell'ossatura potrebbe risalire all'epoca di San Pietro, il resto dovrebbe essere piu' recente ( epoca carolingia).
    La struttura di bronzo, 7 metri di lato, è dorata ed ornata da bassorilievi del Bernini, come pure del Bernini è il monumento a Urbano VIII che si trova a destra dell'altare.
    Proseguendo il percorso, all'altezza del pilastro ( C ) e del passaggio che porta nella Citta del Vaticano, si trova il munumento a Alessandro VII del Bernini ( 11 ).
    Per fare posto a questo monumento fu necessario spostare una porta che il Bernini, per inserirla in modo armonioso, trasformo' in un simbolico ingresso nell'aldilà sorvegliato da un scheletro che regge in mano una clessidra.
    Al termine della navata centrale , sotto alla cupola, si trova l'imponente baldacchino di Bernini, alto ben 27 mt ( 12 ).
    L'opera fu commissionata dal Pontefice Urbano VIII al Berinini, che la costrui' tra il 1624 ed il 1633.
    Per decorare il baldacchino Bernini utilizzo alcuni bronzi prelevati dal Pantheon e, poichè il Pantheon era ed è un monumento importante di Roma, la cosa sollevo' molte critiche, tanto da originare la frase :" Quello che non fecero i barbari fece Bernini".
    Sulla base delle colonne vi sono alcuni stemmi nobiliari con le raffigurazioni modificate rispetto agli originali in modo da rappresentare la nascita di un bambino.
    Alcuni sostengono che furono richieste dal Papa che doveva sciogliere un voto fatto in occasione della nascita del nipote, secondo altre fonti fu una scelta del Bernini per lasciare un ricordo del suo amore per una nipote del Papa.
    Sotto al baldacchino si trova l'Altare Papale sul quale solo il Pontefice puo' celebrare.
    Procedendo lungo la navata sinistra, all'altezza della colona ( d ) si trova l'ingresso alla Sagrestia ed al Tesoro di san Pietro ( 13) .
    Proseguendo lungo la navata sinistra si trova Cappella Clementina ( 14 ), progettata da Michelangelo. Nell'altare , entro un sarcofago di marmo, si conservano le spoglie del Papa Santo.
    Segue, chiusa da una cancellata, la "Cappella del Coro" ( 16 ) destinata alla liturgia corale, piu' avanti la "Cappella della Presentazione" in cui, sotto all'altare è conservato il corpo di San Pio X e la "Cappella del Battesimo", che anticamente custodiva la "Cattedra di San Pietro" ora collocata nell'abside ( 10 ). La fonte battesimale è stata realizzata da Carlo Fontana nel 1692 utilizzando una conca di porfido rosso di origine pagana forse proveniente dalla tomba dell'Imperatore Adriano.

    Tesoro di San Pietro


    Piantina dei locali del Tesoro di San Pietro
    Roma
    Basilica di San Pietro
    Piantina dei locali in cui è custodito il tesoro di San Pietro
    • 1 Sala della Colonna
    • 2 Sala della Cattedra
    • 3 Cappella dei Beneficiati
    • 4 Sala di Sisto V
    • 5 Sala dei Reliquiari
    • 6 Sala dei Candelabri
    • 7 Sala Dell' Angelo
    • 8 La Galleria
    • 9 Sala di Giunio Basso
    Baldacchino del Bernini
    Roma
    Basilica di San Pietro
    Il "Baldacchino" del Bernini
    Le quattro colonne a tortiglione che soreggono il baldacchino sopra all'Altare Papale sono alte 11 metri.
    Vedi n.18 nella piantina della Basilica

    Al tesoro di San Pietro si accede passando dall'ingresso della Sagrestia ( 13 nella piantina della Basilica ) che si trova nella navata sinistra all'altezza di uno dei pilastri che reggono la cupola ( in figura indicato "C" ).
    Il tesoro è costituito da oggetti di culto, reliquari, opere d'arte e arredi sacri custoditi in nove sale.
    Tra quelli di maggiore rilievo sono :

    2 - Sala della Cattedra :
    Contiene il reliquario chiamato "Crux Vaticana" del legno della Croce donato dall'Imperatore Bizantino Giustino II nel VI secolo.
    A forma di doppia croce in oro con inserito un frammento della croce e la "Cattedra di San Pietro", copia della vera cattedra di San Pietro donata da Carlo il Calvo nell'anno 875.

    Fino all'anno 1969 la Cattedra era un oggetto di origini misteriose, le diverse ipotesi gli conferivano grande interesse storico e religioso.
    Nel 1969 una commissione di esperti stabili che in realta si trattava di un trono regale donato da Carlo il Calvo al Papa Giovanni VIII in occasione della sua incoronazione, avvenuta nel' 875.

    3 - Cappella dei Beneficiati :
    Nella cappella si trovano il tabernacolo attribuito a Donatello e un calco della Pietà di Michelangelo che consenti' un perfetto restauro dell'originale dopo l'atto vandalico del 1972.

    4 - Sala di Sisto V :
    Vi si trova una statua bronzea di Sisto V dalla Rovere, realizzata dal Pollaiolo nel 1493, in cui sono elencate :
    le tre virtu' teologali ( Carità, Fede e Speranza), le quattro virtu' cardinali (Prudenza, Fortezza, Giustizia, Temperanza), e le sette discipline del sistema pedagogico medioevale : Dialettica, Retorica, Grammatica, Aritmentica, Geometria, Astrologia, Musica , alle quali l'artista aggiunse la Prospettiva, disciplina , per quei tempi, nuovissima e poco conosciuta.

    Grotte Vaticane


     
    L'elefante in Vaticano

    Nel 1514 al Pontefice Leone X arrivo' in dono un elefante.
    Nella città di Roma erano parecchie generazioni, dai tempi dell'Impero, che non avevano mai visto questo animale, quindi ci fu enorme curiosita ed interesse anche da parte del Pontefice che stabili di tenerlo in Vaticano.
    Ben presto l'elefante divenne la pricipale attrazione anche in occasione di eventi ufficiali, come nella cerimonia di incoronazione, massimo ricoscimento per un letterato, del poeta Giacomo Baraballo che fu invitato a raggiungere il Campidoglio in groppa all'elefante.
    Durante il tragitto, tra ali di curiosi, il poeta fu disarcionato e precipito a terra.
    La cerimonia si tramuto in una farsa e fece tanto scalpore da essere riportata in uno dei pannelli intarsiati che decorano una porta interna del Vaticano.

    La nuova Basilica di San Pietro, che prese il posto della Basilica Costantiniana, non fu edificata allo stesso livello, ma a circa 2 mt sopra la precedente.
    Pertanto tra i due pavimenti si creo' un' intercapedine utilizzata, durante la costruzione come deposito dei reperti renvenuti durante i lavori e dal 1605 divenne luogo di sepoltura dei Pontefici, Cardinali e Regnanti.
    Inizialmente era suddivisa in due zone denominate Grotte Vecchie, la zona coincidente con la vecchia Basilica e Grotte Nuove, la parte sottostante la Basilica di San Pietro ma fuori della Basilica Costantiniana.
    Le Grotte, ora indicate con un unico nome, hanno subito numerose ristrutturazioni, l'ultima è terminata nel 1992, che hanno incluso l'apertura di nuove gallerie in cui sono stati trasferiti i reperti ( sarcofagi Cristiani e parti della Basilica Costantiniana).
    Oltre a numerose opere d'arte si puo' vedere :
    La Madonna Nera di Jasnagora, esempio del culto della Madonna Nera molto piu' diffuso di quanto si possa pensare.
    La Confessione, attraverso una vetrata, e la Nicchia dei Palli sotto di cui si trova la tomba di San Pietro.
    I resti dell' Altare sottostante ( si trova nella necropoli) detto "ad caput" in quanto dovrebbe trovarsi in corrispondenza della testa di San Pietro il cui sepolcro si trova, appunto, sotto questo antico Altare.
    I marmi costantiniani che coprono il muro ( detto "muro rosso" per la sua colorazione) contro cui fu costruita la prima "edicola" in memopria di San Pietro ( entrambi visibili nella sottostante Necropoli).

    Tomba di San Pietro e Necropoli


    La visita alla Necropoli ed alla tomba di San Pietro avviene solo per prenotazione all'Ufficio Scavi con guida autorizzata. Il luogo è molto angusto e, oltre alla tomba di San Pietro, contine parte di una necropoli pagana datata tra il II ed il III secolo.
    Nella necropoli solo un Mausoleo presenta mosaici a tema cristiano.
    La prima tomba di San Pietro era una semplice "cappuccina", cioè una fossa nel terreno coperta di tegole disposte a tettuccio.
    Nel II secolo sulla tomba fu costruita un'edicola ora parzialmente distrutta.
    Nel III secolo fu costruito un muro con una cavità nella quale vennero deposti i resti di San Pietro, tale muro è conosciuto con il nome di "muro dei graffiti" per le numerose iscrizioni lasaciate dei fedeli che visitavano il luogo.
    Nel IV secolo l'Imperatore Costantino fece edificare la prima Basilica dedicata al Santo.
    Tra il V ed il Vi secolo San Gregorio Magno fece costruire il primo altare stabile nel punto in cui si trovava la testa di San Pietro, detto, per questo motivo, ad "caput".
    Tra il 1120 e il 1124 il Pontefice Callisto fece realizzare un secondo altare che inglobava il precedente.
    Infine nel XVI secolo iniziarono i lavori della nuova Basilica, il cui pavimento si trova circa 2 metri sopra quello Costantiniano.
    Tra il 1592 e il 1600 il Papa Clemente VIII fece sistemare il terzo, ed ultimo, altare sopra quello di Callisto, che nel 1633 fu completato con il baldacchino di Bernini visibile nella Basilica.
    Nella necropoli si trovano altre sepolture a "cappuccina", il che porta ad ipotizzare che vi siano stati sepolti i primi successori di San Pietro.

    Giardini Vaticani


    Giardini Vaticani - Facciata della casina di Pio IV
    Roma
    Giardini Vaticani
    Casina Pio IV
     
    Le cerimonie di incoronazione

    Nella Basilica di San Pietro si svolgeva l'incoronazione dell'Imperatore e del Pontefice.
    Il primo Imperatore ad essere incoronato in San Pietro fu Carlo Magno nel'anno 800, l'ultimo Federico III nel 1452.
    La cerimonia si svolgeva nella zona della Basilica detta "rota porphyretica", che attualmente si trova nella navata centrale ( è un grande disco di porfido rosso incassato nel pavimento).
    L'Imperatore era incoronato dal Papa con il seguente cerimoniale :
    L'Imperatore si inginocchiava al Papa e rinnovava la sua convinzione di fede, il Pontefice gli imponeva la corona e l'Imperatore prendeva posto accanto a lui. Infine Imperatore e Papa andavano in corteo per le via di Roma.
    Per il Pontefice l'incoronazione avveniva la domenica successiva alla sua elezione.
    Il Papa si muoveva in corteo dal Palazzo Apostolico e arrivato in San Pietro avveniva il rito dell'accensione della stoppa.
    Un cerimoniere portava una canna alla cui estremità bruciava una stoppa e, cantando, pronunciava tre volte la frase "Memento, Pater, sic transit gloria mundi".
    Al termine il Papa si sedeva sul trono e il primo Cardinale gli imponeva il triregno.

    I Giardini Vaticani si possono visitare il mattino di : lunedi,marterdi,giovedi,venerdi e sabato solo con gruppi guidati.
    Per tutte le informazioni rivolgersi all' Ufficio Informazioni che sitrova sulla sinistra della Basilica, lungo la strada che conduce al campanile.
    Il percorso puo' essere fatto a piedi o con pullman, soluzione da preferire data la ripida salita per rggiungerli.
    La visita ai giardini è in realtà un giro per tutto lo Stato del Vaticano, ovunque ornato con piante, giardini curatissimi, monumenti e luoghi di culto.
    Visitando i giardini vaticani si percorre quasi tutto il piccolo stato e si puo' notare che la sua urbanistica non è omogenea, anzi appare evidente che la Citta del Vaticano è un complesso di edificici deversi e spesso stilisticamente contrastanti.
    Questo è dovuto al fatto che le costruzioni sono state eseguite nel corso dei secoli, da diversi Papi e in diversi momenti stilistici.

    Tra i punti piu' suggestivi vi sono :

      La ricostruzione della Grotta di Lourdes.
    L'altare è quello originale regalato a Paolo VI.

      Le mura Leonine
    Con la torre di San Giovani e all'estremità opposta la torre Leonina. Quest'ultima sede della Specola Vaticana fino al 1932, oggi utilizzata dalla radio Vaticana.
    Accanto a questa torre si trova una villetta utilizzata da Leone XIII come residenza estiva.
    Sul muro della villetta è stata posta una targa di bronzo rappresentante il Cancelliere tedesco Bismark e l'Iperatore Guglielmo I a colloquio con il Papa, in ricordo del ruolo di mediatore svolto dal Pontefice in una disputa tra Germania e Spagna che riusci a scongiurare una guerra.

      La "capanna cinese"
    Dono dei cattolici cinesi, fu il luogo dei giardini preferito da Giovanni XXIII

      La Madonna di Guadalupe
    Dono del Messico

      Monumento in bronzo alla Madonna di Fatima
    Eretto in memoria dell'attentato a Giovanni Paolo II ( 1981 )

      Casina Pio IV
    La costruzione , iniziata nel 1558 e terminata nel 1561 sotto Pio IV, è opera dell'Architatto Pirro Ligorico che proggeto' anche Villa d'Este ( Tivoli).
    La casina di Pio IX è considerata una delle piu' belle opere del Manierismo Rinascimentale.

      Giardino "quadrato"
    Fatto costruire dal Pontefice Paolo III intorno al 1540, non per il giardino in sè che ora è un semplice prato, quanto perchè sotto al prato è stata realizzata una sala in cui è allestito il Museo delle Carrozze che contiene le carrozze dorate di Papi e le prime automobili.

      Muro di Berlino
    Nei giardini vaticani, di recente, è stato collocato un frammento del muro di Berlino, donato al Pontefice nel 1990 in riconoscimento della sua opera a favore dell'abbattimento di ogni divisione razziale o ideologica.


    Le Chiese dedicate a San Pietro

    Nella citta di Roma oltre alla Basilica di San Pietro in Vaticano esistono diverse altre Chiese intitolate a San Pietro :
    • Santi Pietro e Paolo
    • Santi Pietro e Paolo sconsacrata
    • San Pietro in Borgo
    • San Pietro in Montorio
    • San Pietro in Vaticano, antica
    • San Pietro in Vincoli
    Segue per ciascuna una breve descrizione

    Santi Pietro e Paolo
    E' una costruzione moderna, terminata nel 1952.
    La sua cupola è la terza come dimensioni dopo San Pietro in Vaticano e San Giovanni.
    Al suo interno vi sono opere di artisti contemporanei.

    Santi Pietro e Paolo sconsacrata
    Sorta sulle rovine di Santa Lucia vecchia è stata ristrutturata a meta del seicento.
    All'interno vi sono affreschi raffiguranti la Passione ed uno splendido soffitto di legno intagliato del 1568.
    L'oratorio è ora utilizzato per i concerti del coro Polifonico Romano.

    San Pietro in Borgo
    Si trova alla sinistra del Palazzo del Santo Uffizio , vedi pianta della Citta del Vaticano,
    Anticamente era indicata come "San Salvatore de Ossibus" per la sua vicinanza al Cimitero dei pellegrini.
    La costruzione risale al XII secolo ed è stata ristrutturata nel XV secolo.
    All'interno si trovano affreschi del quattrocento.

    San Pietro in Montorio
    E' dedicata a San Pietro per una tradizione errata che indicava come luogo del martirio di San Pietro il Gianicolo.
    Il termine di Montorio deriva dal termine "mons aureo" con il quale veniva indicato il Gianicolo.
    L'attuale costruzione è stata eretta tra il 1481 ed il 1500 su preesistente chiesa del IX secolo.
    Al suo interno si trova il Tempietto del Bramante, costruito nel punto dove si credeva fosse stato crocefisso l'Apostolo.
    Un'ala dell'annesso convento è occupata dall' Accademia Spagnola di Storia,Archeologia e Belle Arti.

    Antica Chiesa di San Pietro
    L'antica Basilica di San Pietro in Vaticano, fu costruita dall'Imperatore Costantino sul colle Vaticano dove era morto e sepolto San Pietro.
    La Basilica, come l'attuale, includeva la camera sepolcrale di San Pietro.
    In questa prima Basilica si svolgevano le due cerimonie piu' importanti :
    L' icoronazione imperiale, ad inziare da Carlo Magno nell' anno 800 per terminare con Federico III nel 1452.
    E l' incoronazione pontificia che avveniva la domenica successiva all' elezione del Pontefice.
    L'antica Basilica fu demolita man mano che procedevano i lavori della nuova.
    Durante la demolizione i materiali piu' interessanti furono collocati nell'intercapedine che si era creata tra il pavimento dell'antica Basilica e quello della nuova, questa zona prende il nome di Sacre Grotte.

    San Pietro in Vincoli
    La Basilica di San Pietro in Vincoli detta "eudossiana"perchè fu edificata da Eudossia Licina, moglie del'Imperatore Valentiniano III ( sacro romano impero d'occidente).
    Secondo la leggenda Eudossia ricevette in dono le catene con le quali era stato imprigionato San Pietro, che alla presenza del Leone I si fusero in una sola catena.
    In memoria di questo evento miracoloso fu costruita la Basilica di San Pietro in Vincoli.
    Le catene vi sono conservate dentro un'urna collocata nel tabernacolo della Confessione e vengono mostrate ai fedeli il primo Agosto.
    All'interno della Basilica si trova il Mausoleo di Giulio II realizzato in gran parte da Michelangelo ed il Mosè, il capolavoro di Michelangelo di cui si narra la leggenda del colpo scalpello.

    Il giro delle sette chiese

    Il giro delle sette chiese

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    A Roma per sintetizzare un'attività particolarmente faticosa, che abbia richiesto numerose incombenze in posti diversi si usa dire
    " il giro delle sette Chiese".
    L' espressione deriva da uno speciale pellegrinaggio, introdotto nella seconda metà del cinquecento da San Filippo Neri, che consisteva nel visitare le sette basiliche di Roma secondo un percorso a piedi di circa 30 chilometri che si svolgeva in pieno carnevale e durava due giorni.
    Le sette Chiese erano :
    San Pietro, San Paolo, San Giovanni, Santa Maria Maggiore, San Lorenzo, San Sebastiano e Santa Croce.

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