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Itinerari turistici a Roma e dintorni |
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Nel Medioevo i Papi risiedevano in Laterano, mentre presso la Basilica di San Pietro esisteva solo una modesta costruzione.
A partire dal XII secolo l'edificio fu restaurato e successivamente ingrandito per ospitare, nel 1378, il primo conclave.
Nel 1450 il Papa Niccolo' V inizio la costruzione di una grandiosa dimora Pontificia, di forma quadrata con al centro un cortile. Nasceva cosi' a fianco della Basilica di San Pietro il Palazzo Vaticano, residenza dei Papi.
I successivi Pontefici proseguirono l'opera di costruzione e decorazione utilizzando i piu' valenti artisti di ogni epoca.
Con Clemente XIV il palazzo fu destinato a museo per raccogliere in modo organico gli oggetti collezionati dai precedenti Pontefici ed ebbe inizio la storia dei Musei Vaticani.
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Il percorso breve
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Nella sovrastante fig. 1 è riportata la piantina del piano superiore dei Musei Vaticani in cui si trovano le sale di maggiore interesse che possono essere visitate in circa 2 ore.
Questo percorso, suggerito dagli stessi Musei Vaticani e praticato dalle guide ufficiali, consente di visitare le sale piu' significative nei ristretti tempi di una visita, anche a chi non conosce la topografia dei luoghi.
Nella descrizione del percorso percorso breve è inclusa la Cappella Sistina ed alcune sale che si trovano al piano sottostante.
Ingresso dei Musei Vaticani
Il nuovo ingresso dei Musei Vaticani è stato realizzato nel 2000 tra le mura della Città del Vaticano (erette nel 1500) ed il Museo Pio Clementino (1700) in una nuova costruzione di quattro piani che includono una ampia zona per i servizi e l'accoglienza.
Al piano terra si trova l'ufficio informazioni e la zona di shopping, mentre la biglietteria e l'ingresso dei musei sono al primo piano cui si accede attraverso una scala, oppure con scala mobile o con ascensore.
A questo piano si trovano il Cortile delle Corazze ( vedi la sottostante Fig. 2 ) e le sale museali.
Dalla terrazza adiacente al Cortile delle Corazze si puo' vedere la Cupola di San Pietro e una bellissima panoramica dei Giardini Vaticani. Al centro della terrazza è collocata la base della colonna di Antonino Pio ( 138 - 161 ) eretta dai figli ( Marco Aurelio e Lucio Vero ) a Montecitorio.
Di seguito sono descritte le sale piu' significative che costituiscono il normale percorso delle guide autorizzate, le rimaneti sale sono descritte in fondo pagina nel paragrafo "Itinerario Completo".
Galleria dei Candelabri
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La Galleria dei Candelabri originariamente era una loggia aperta, nel 1787 fu chiusa da Papa PioVI e completata con arcate sorrette da pilastri che la dividono in sei sezioni. Le decorazioni sono di D.Torti, A.Angelini e L.Seitz (1883-1887).
Il nome della sala, Galleria dei Candelabri, deriva da due grandi candelabri marmorei posti all'inizio delle arcate.
Le sei sezioni contengono statue, sarcofagi, candelabri e frammenti di affreschi espressione dell'arte greco romana classica, datati dal IV secolo avanti Cristo al II - III secolo dopo Cristo.
Galleria degli Arazzi
Alla Galleria degli Arazzi si accede diretamente dalla Galleria dei Candelabri.
Inizialmente vi erano esposti dieci arazzi tessuti dalla Pieter van Aelst a Bruxelles su disegno di Raffaello, ora questi arazzi sono esposti nella Pinacoteca Vaticana, al loro posto sono esposti arazzi della stessa tessitura ma ricavati da opere di allievi di Raffaello dopo la sua morte.
Qesti arazzi si indicano come della "scuola nuova" mentre i precedenti, conservati nella Pinacoteca, si dicono della "scuola vecchia".
Nella Galleria degli Arazzi sono, inoltre, esposte opere di manifattura fiamminga e della manifattura Barberini di Roma, nipote del Pontefice Urbano VIII che commissiono il lavoro. La manifattura Barberini non è piu' attiva.
Galleria delle Carte Geografiche
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La Galleria delle Carte Geografiche si affaccia sui Giardini Vaticani con vista della casina di Pio IV.
Vi sono custodite 40 affreschi di carte geografiche rappresentanti le regioni italiane, di cui 32 con le impressionanti dimensioni di 3,2 x 4,3 metri. La galleria affaccia sui Giardini Vaticani con vista della casina di Pio IV.
Gli affreschi, commissionati nel 1583 dal Pontefice Gregorio XIII,sono collocati in modo simile alle regioni italiane, considerata la galleria come fosse la catena degli Appennini.
Le regioni sul Tirreno e Mar Ligure sono collocate dal lato che si affaccia sul Cortile del Belvedere , quelle dell'Adratico sul lato opposto, cioèverso i Giardini.
Ogni carta regionale è corredata dalla pianta del capoluogo.
Nella parete dove si trova l'ingresso sono dipinte le isole Tremiti, l' isola d'Elba, la battaglia di Lepanto e l'assedio di Malta.
Nella parete opposta, alla fine della galleria, sono reffigurati quattro grandi porti.
Sul soffitto si trovano dipinti rappresentanti episodi della vita dei Santi, ciascuno in corrispèondenza della carta regionale relativa al luogo dove il Santo nacque.
Nella Galleria delle Carte Geografiche si trava anche una meridiana che venne utilizzata per verificare l'inesattezza del calendario allora in uso, verifica che avendone dimostrata l'inesattezza, portò alla definizione del calendario moderno, detto Gregoriano dal nome del Pontefice che promosse lo sudio.
Dalle finestre di destra della galleria si vedono i Giardini Vaticani con la casina di Pio IV, a sinistra si affaccia sul cortile del Belvedere.
Galleria San Pio V
La galleria di San Pio V si trova all'inizio dell'appartamento di San Pio V tra la Galleria delle Carte Geografiche ed il piano superiore della torre Borgia, dove si trovana la sal Sobieski.
In origine appartamento di San Pio V, oggi ospita una serie di arazzi di diverse provenienze e datazione.
Nella galleria sono esposte anche ceramiche Medioevali e Rinascimentali ed alcuni "Mosaici Minuti", tipico mosaico adatto alla decorazione di oggetti di piccole dimensioni.
Stanze di Raffaello
Le quattro stanze di Raffaello sono cosi chiamate in quanto Raffello ne curo la decorazione (1509 1517), sono parte dell'appartamento privato di Giulio II, che vi si stabili' nel 1507, e dei suoi successori fino a Gregorio XIII.
L' appartamento, oltre alle stanze affrescate da Raffaello, comprende anche altre sale :
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La decorazione delle quattro stanze fu realizzata da Raffaello tra il 1508 ed il 1524 e segno' l'inizio della notorietà del grande maestro.
L'opera di Raffaello risulto' di tale bellezza che per fargli posto furono distrutte alcune opere di Piero della Francesca.
In dettaglio le quattro sale, nell'ordine in cui si visitano, sono :
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Cappella Niccolina :
La Cappella Niccolina si trova nella torre di Innocenzo III che appartiene alla zona piu' antica del Palazzo Pontificio.
La torre fu inglobata nel palazzo nel 1200 e nel quattrocento il Papa Niccolo V ne utilizzo il quarto piano come cappella privata.
L' ambiente, di dimensioni molto ridotte , è stato in parte decorato dal Beato Angelico ( Giovanni da Fiesole) tra il 1447 ed il 1451.
La Cappella, a causa delle sue ridotte dimensioni, nei periodi di grande affluenza viene chiusa.
Cappella Sistina :
Nella Cappella Sistina è vietato fare fotografie, le immagini che seguono sono state ottenute restaurando vecchie fotografie e per questo
non rendono l'incomparabile bellezza dei colori e dei toni originali.
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La Cappella Sistina fu costruita tra il 1477 ed il 1480 dal Pontefice Sisto IV, da cui deriva il nome.
In seguito l'edificio fu ristrutturato, su progetto del Vasari, principalmente rinforzando l'esterno con opere di difesa.
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Ne risulto' una costruzione costituita da un sotterraneo, un piano ammezzato e la Cappella Sistina, sopra alla quale si trova una soffitta
con ballatoio esterno per il corpo di guardia, nel piano ammezzato erano sistemati gli uffici dei Cerimonieri.
Ancora oggi nella Cappella Sistina si svolge il Conclave.
La Cappella Sistina ha forma rettangolare di lunghezza 40 metri, larghezza 13 metri ed è alta circa 21 metri.
Le pareti sono state decorate da : Perugino, Botticelli, Ghirlandaio e Rosselli. La volta, prima dell'opera di Michelangelo, era dipinta con un semplice cielo stellato.
I lavori della prima decorazione terminarono nel 1482.
Nel 1508 il Pontefice Giulio II decise di modificare la decorazione della volta e affido il lavoro a Michelangelo, che, forse mal consigliato per gelosia dal Bramante o forse perchè aveva ben capito l'enorme difficoltà, non voleva accettare l'incarico e solo quasi costretto inizo' i lavori.
Michelangelo non aveva mai seguito un affresco, quindi per apprendere le tecniche esecutive di questo tipo di pittura inizialmente utilizzo la collaborazione di Jacopo d'Indaco e Francesco Granacci.
Il lavoro ebbe termine nel 1512 e forse solo grazie alle continue insistenze del Pontefice.
Nel 1533 il Papa Clemente VII dette incarico a Michelangelo di rinnovare la decorazione dell'Altare, dipingendovi il Giudizio Universale.
Ancora una volta Michelangelo non si decise ad iniziare i lovori, cosa che fece solo nel 1535 costretto dal Papa Paolo III.
Per eseguire la nuova decorazione Michelangelo distrusse il preesistente dipinto del Perugino.
L'affresco, di proporzioni gigantesche, circa 200 metri quadrati, fu terminato nel 1541 e fin da subito risulto essere una delle opere piu' belle
di tutti i tempi.
Alla Cappella Sistina si accede da un ingresso secondario ottenuto ricavando una piccola porta accanto all'Altare.
L'ingresso principale è dalla parte opposta.
La fotografia in alto è orientata verso l'ingresso secondario, quindi il visitatore entra dal lato in fondo.
La volta, di Michelangelo, è divisa in tre zone lungitudinali che percorrono l'intero soffitto per tutta la sua lunghezza, circa 40 metri.
Nella parte centrale sono rappresentate scene della Genesi, lateralmente sono rappresentatri alternativamente i profeti e le sibille.
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Gli altri ambienti circostanti la Cappella Sistina
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Nella costruzione che ospita la Cappella Sistina si trovano altri ambienti, purtroppo alcuni chiusi al pubblico, altri visitabili solo con permesso speciale. Sala Regia : Costruita nel 1540 come sala di rappresentanza per il ricevimento di sovrani. Vi si trovano affreschi del Vasari ed altri autori. Aula delle Benedizioni : Situata sopra l'atrio della Basilica di San Pietro, è enorme in quanto ha le stesse misure Sala Ducale : Restaurata da Bernini. Contiene opere di Marco Pino, Paul Brill e autori moderni Cappella Paolina : Conserva le ultime opere di Michelangelo costituite da due affreschi : la "Conversione di S. Paolo" e la "Crocefissione di San Pietro". Sala degli Indirizzi di Pio IX : Contiene vetri romani e oggetti di arte sacra dal medioevo all'età moderna. Sala delle Nozze Aldobrandine : La sala prende il nome dal famoso affresco "Nozze Aldobrandine"> che rappresenta le nozze di Alessandro Magno con Rossane. L'affresco fu trovato nel 1605 sull' Esquilino è una delle piu' belle pitture dell'antichità, molto ben conservata, risale all'età augustea Sala dei Papiri : Contiene papiri provenienti da Ravenna. Quelli esposti sono copie degli originali. |
Itinerario completo
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Pinacotaca Vaticana
La collezione, per la maggior parte a soggetto sacro, fu iniziata da Pio IV (1555 - 1559 ) riunendo in un unico luogo i dipinti dei palazzi pontifici.
Nel 1797 molte delle opere furono trasferite in Francia, che nel 1816 ne restitui una piccola parte.
Attualmente l'intera collezione conta oltre quarantamila opere dislocate in diciotto sale ciascuna dedicata ad uno stile .
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Museo Gregoriano
Museo Gregoriano Profano
Fondato da Gregorio XVI nel 1844 con reperti degli scavi nella Città del Vaticano fu trasferito in questa nuova sede per volere di Giovanni XXIII ed inaugurato nel 1970.
Si compone di cinque sezioni rispettivamente dedicate a :
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Museo Pio Cristiano
L'ingresso del Museo Pio Cristiano, allestito nell'attuale collocazione da Giovanni XXIII, è nel cortile che segue l'ultima sala del Museo Gregoriano Profano.-
Raccoglie reperti provenienti dalle catacombe e dalle antiche basiliche romane ed è diviso in due sezioni.
La prima con materiale architettonico e sculture, la seconda a iscrizioni epigrafiche.
Museo Gregoriano Egizio
Il museo si trova al piano superiore di un alto edificio coperto da una cupola, a cuii si accede dall'"Atrio dei quattro cancelli" ( vedi punto 3 della piantina ). Il museo si raggiunge, dopo la biblioteca, tramite la "Scala Simonetti" ( vedi foto in alto ) .
Il museo fu fondato nel 1839 da Gregorio XVI utilizzando anche una precedente raccolta di Pio VII e contiene, in sette sale, reperti Egiziani a partire dal 2600 a.C.
Museo Chiaromonti
Il Museo Chiaromonti fu voluto, nel 1808, da Pio VII che aveva il cognome di Chiaromonti. Si divide in tre parti :
Museo Chiaromonti
Si sviluppa nella galleria progettata e, in parte, eseguita da Bramante, contiene sculture e dipinti.
Galleria Lapidaria
Puo' essere visitata solo a richiesta.ed è una collezione epigrafica con oltre 4000 iscrizioni.
Braccio Nuovo
Realizzato nel 1817 è la parte piu' recente del complesso. Contiene statue e busti, nel pavimento sono riportati mosaici prelevati da una villa del II secolo nei dintorni di Roma.
Museo Pio Clementino
Fu fondato da Clemente XIV nel 1771 e completato dal suo successore Pio VI.
Contiene sculture, bronzi ed alcuni sarcofagi, tra cui :
La celebre "Apollo del Belvedere" ritenuta una delle piu' affascinanti statue dell'antichità.
Il "Laocoonte", una mirabile copia eseguita da Agesandro di Rodi nel I secolo.
Il "Perseo" e due pugilatori di Antonio Canova.
Una statua colossale ( alta 3,8 mt ) di epoca romana ( II secolo ), in bronzo dorato raffigurante Ercole.
Museo Gregoriano Etrusco
Fondato nel 1837 da Gregorio XVI contiene reperti provenienti da scavi fatti in Etruria da privati con autorizzazione vaticana intorno alla metà del 1800, vasi greci e reperti romani rinvenuti in Roma.
Si articola in 22 sale :
| Sala 1 | Reperti Etruschi della prima età del Ferro IX - VII secolo a.C. |
| Sala 2 | Materiale ritrovato nel 1836 agli scavi di Sorbo (Cerveteri) |
| Sala 3 | Bronzi, specchi e suppellettili |
| Sala 4 | Monumenti in pietra |
| Sala 5 e 6 | Terrecotte |
| Sala 7 e 8 | Manufatti in oro dal VII sec a.C. all'impero romano |
| Sala 9 | Reperti archeologici dall'età villanoviana all'età ellenistica (Collezione Guglielmini) |
| Sala 10 e 11 | Urne cinerarie dell'età ellenistica |
| Sale da 12 a 16 | Reperti etruschi e romani (Collezione Falcioni) |
| Sale da 17 a 22 | Vasi dipinti e collezione Astarita |
Sala della Biga
La costruzione, a pianta circolare con cupola, è in marmo di Carrara, costruita da Giuseppe Camporese.
Ospita la scultare di una biga realizzata da F.A. Franzoni (1788) utilizzando reprti archeologici. La sala è completata da un serie di nicchie laterali che ospitano statue originali dal I al V secolo.
Appartamento Borgia
L'appartamento, terminato e decorato per volere di Alessandro VI Borgia, fu residenza anche di Giulio II fino al 1507.
Successivamente alcune stanze furono adibite a pinacotatca. Leone XIII lo fece restaurare nel 1889 - 1997 e lo apri al pubblicdo.
Attualmente osèpita la Collezione d'Arte religiosa, voluta da Paolo VI che la inaugoro nel 1973.
La collezione occupa 55 sale, molte decorate da grandi artisti, su diversi livelli; sono esposte opere di 250 artisti di diverse nazionalita.
| Sala 1 | Sala Delle Sibille. Affreschi della scuola del Pinturicchio |
| Sala 2 | Senza affreschi. Quadri di Matisse, Piccio, Goya e Rodin |
| Sala 3 | Del Credo. Dipinti di Pier Matteo da Amenlia ed altri autori minori |
| Sala 4 | Delle Arti Liberali. Affreschi di A. da Viterbo, questa sala era lo studio di Alessandro IV |
| Sala 5 | Dei Santi. Questa sala è considerata l'opera piu' imporatnte del Pinturicchio |
| Sala 6 | Dei Misteri della Fede. Decorata da Pinturicchio, opere di Marino Marini |
| Sala 7 | Dei Pontefici. Utilizzata per le cerimonie ufficiali fu rifatta nel 1500: Contiene dipinti di Aligi Sassu e sculture di E. Greco e L. Fontana. |
| Sale 8 a 13 | Dipinti di autori vari |
| Sala 14 | Al piano superiore. Opere di Giacomo Manzu' |
| Sala 15 | Dei Pontefici. Dedicata a Georges Rounault |
| Sala 16 a 28 | Artisti diversi, tra cui : Van Gogh, Gaugen, Utrillo, Redon, Morandi, De Pisis, Modiglaini, Carrà, De Chirico, Sironi |
Museo Sacro
La sala fu voluta da Benedetto XIV nel 1756, vi sono raccolte antichità cristiane. La volta è affrescata da Stefano Pozzi.
I reperti sono costituiti da : amuleti, anelli, sigilli, opere in pietra e mosaici.
Museo Storico Vaticano
In questa sede si trova la sezione distaccata contenete i mezzi di trasporto dei Papi. Le altre sale del museo si trovano nel palazzo del Laterano
Museo Profano
La sala fu inizaita da Clemente XIII (1767) e terminata da Pio VI. Inizialmnte era dedicata all'esposizione del medagliere vaticano, successivamente vi furono raccolti oggetti provenienti da collezioni del XVIII secolo e da scavi compiuti all'inizio del 1800.
L'esposizione contiene oggetti diversi quali : bronzi, avori, mosaici di diverse epoche a partire da etruschi e romani.
Museo Missionario
Il Museo Missionario fu iniziato da Pio IX nel 1926 nel palazzo del Laterano e trasferito in questa sede da Giovanni XXIII.
Contiene oggetti provenienti da ogni parte del mondo, testrimonianze di vita quotidiana, dell'introduzione del cristianesimo ed espressione artistica.
Biblioteca Apostolica Vaticana
L'ingreso della Biblioteca Apostolica Vaticana è dal cortile del Belvedere. L'accesso è solo con autorizzazione concessa per motivi di studio.
Contiene raccolte di libri e l'archivio dei documenti vaticani.
Alla biblioteca sono annesse una scuola di "Biblioteca" ed una di "Paleografia e Diplomatica".
Attualmente la biblioteca contiene : 75.000 manoscritti, 70.000 volumi, 8.200 incunaboli, 80.000 volumi a stampa e 100.000 incisioni.