Apertura invernale 8,45/13,45
Da marzo a ottobre 8,45/16,45
Il sabato 8,45/13,45
COLLEGAMENTI
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Dall'areoporto L. DaVinci:
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ELENCO
Museo Egizio
Galleria Chiaramonti
Galleria Lapidaria
Braccio Nuovo
Cortile della Pigna
Museo Pio-Clementino
Museo Etrusco
Collezione dei Vasi
Sala della Biga
Galleria Candelabri
Galleria degli Arazzi
Galleria Carte Geograf.
Galleria S.Pio V
Sala Sobieski
Stanze di Raffaello
Loggia di Raffaello
Sala Chiaroscuri
Cappella Niccolina
Appartamento Borgia
Arte Religiosa
Cappella Sistina
Biblioteca A.Vaticana
Pinacoteca
Museo G.Profano
Museo Pio Cristiano
Museo Etnologico
Padliglione Carrozze
Museo Storico Vatic.
Percorso breve
Galleria Candelabri
Galleria Arazzi
Galleria Carte Geografiche
Galleria Pio V
Stanze Raffaello
Cappella Niccolina
Cappella Sistina
Biblioteca Apostolica Vaticana
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Nel Medioevo i Papi risiedevano in Laterano, mentre presso la Basilica di San Pietro esisteva solo una modesta costruzione.
A partire dal XII secolo l'edificio fu restaurato e successivamente ingrandito per ospitare, nel 1378, il primo conclave.
Nel 1450 il Papa Niccolo' V inizio la costruzione di una grandiosa dimora Pontificia, di forma quadrata con al centro un cortile. Nasceva cosi' a fianco della Basilica di San Pietro il Palazzo Vaticano, residenza dei Papi.
I successivi Pontefici proseguirono l'opera di costruzione e decorazione utilizzando i piu' valenti artisti di ogni epoca.
Con Clemente XIV il palazzo fu destinato a museo per raccogliere in modo organico gli oggetti collezionati dai precedenti Pontefici ed ebbe inizio la storia dei Musei Vaticani.
I Musei Vaticani sono un complesso museale di enorme vastità, unico al mondo, anche perchè solo gli ambienti che raccolgono i reperti, per la loro sontuosità, possono essere oggetto di visita.
I visitatori che giungono ogni giorno sono moltissimi e le sale. sempre piene, richiedono una regolamentazione dei percorsi, infatti i Musei Vaticani sono a senso unico.
Per facilitare i visitatori che non conoscono i musei è stato individuato un percorso breve, della durata di circa due ore, che conduce nelle sale piu' interessanti.
I visitatori, inoltre, devono tenere conto della folla agli sportelli della biglietteria, che costringe a file anche di ore.
Il percorso breve
Nella sovrastante fig. 1 è riportata la piantina del piano superiore dei Musei Vaticani in cui si trovano le sale di maggiore interesse che possono essere visitate in circa 2 ore.
Questo percorso, suggerito dagli stessi Musei Vaticani, consente di visitare le sale piu' significative nei ristretti tempi di una visita, anche a chi non conosce la topografia dei luoghi.
Nel percorso sono incluse la Cappella Sistina ed i Musei della Biblioteca Apostolica Vaticana che si trovano al piano sottostante.
Galleria dei Candelabri
ROMA Musei Vaticani Galleria dei Candelabri
La Galleria dei Candelabri originariamente era una loggia aperta, nel 1787 fu chiusa da Papa PioVI e completata con arcate sorrette da pilastri che la dividono in sei sezioni.
Il nome della sala, Galleria dei Candelabri, deriva da due grandi candelabri posti all'inizio delle arcate.
Le sei sezioni contengono statue, sarcofagi, candelabri e frammenti di affreschi espressione dell'arte greco romana classica, datati dal IV secolo avanti Cristo al II - III secolo dopo Cristo.
Galleria degli Arazzi
Alla Galleria degli Arazzi si accede diretamente dalla Galleria dei Candelabri.
Inizialmente vi erano esposti dieci arazzi tessuti dalla Pieter van Aelst a Bruxelles su disegno di Raffaello, ora questi arazzi sono esposti nella Pinacoteca Vaticana, al loro posto sono esposti arazzi della stessa tessitura ma ricavati da opere di allievi di Raffaello dopo la sua morte.
Qesti arazzi si indicano come della "scuola nuova" mentre i precedenti, conservati nella Pinacoteca, si dicono della "scuola vecchia".
Nella Galleria degli Arazzi sono, inoltre, esposte opere di manifattura fiamminga e della manifattura Barberini di Roma, nipote del Pontefice Urbano VIII che commissiono il lavoro. La manifattura Barberini non è piu' attiva.
Galleria delle Carte Geografiche
ROMA Musei Vaticani Galleria delle Carte Geografiche
Nella Galleria delle Carte Geografiche sono custodite 40 affreschi di carte geografiche rappresentanti le regioni italiane, di cui 32 con le impressionanti dimensioni di 3,2 x 4,3 metri.
Gli affreschi, commissionati nel 1583 dal Pontefice Gregorio XIII,sono collocati in modo simile alle regioni italiane, considerata la galleria come fosse la catena degli Appennini.
Le regioni sul Tirreno e Mar Ligure sono collocate dal lato che si affaccia sul Cortile del Belvedere , quelle dell'Adratico sul lato opposto, cioèverso i Giardini.
Ogni carta regionale è corredata dalla pianta del capoluogo.
Nella parete dove si trova l'ingresso sono dipinte le isole Tremiti, l' isola d'Elba, la battaglia di Lepanto e l'assedio di Malta.
Nella parete opposta, alla fine della galleria, sono reffigurati quattro grandi porti.
Sul soffitto si trovano dipinti rappresentanti episodi della vita dei Santi, ciascuno in corrispèondenza della carta regionale relativa al luogo dove il Santo nacque.
Nella Galleria delle Carte Geografiche si trava anche una meridiana che venne utilizzata per verificare l'inesattezza del calendario allora in uso, verifica che avendone dimodtrata l'inesattezza, porto alla definizione del calendario moderno, detto Gregoriano dal nome del Pontefice che promosse lo sudio.
Dalle finestre di destra della galleria si vedono i Giardini Vaticani con la casina di Pio IV, a sinistra si affaccia sul cortile del Belvedere.
Galleria San Pio V
In origine appartamento di San Pio V, oggi ospita una serie di arazzi di diverse provenienze e datazione.
Nella galleria sono esposte anche seramiche Medioevali e Rinascimentali ed alcuni "Mosaici Minuti", tipico mosaico adatto alla decorazione di oggetti di piccole dimensioni.
Stanze di Raffaello
Le quattro stanze di Raffaello sono parte dell'appartamento privato di Giulio II, che vi si stabili' nel 1507, e dei suoi successori fino a Gregorio XIII.
L' appartamento, oltre alle stanze affrescate da Raffaello, comprende anche altre quattro sale :
Sala degli Svizzeri, riservata al corpo di guardia.
Sala dei Chiaroscuri, era la camera da letto di Giulio II, oggi non visibile.
Cappella Niccolina, era la cappella privata del Papa.
Loggia, affrescata da Raffaello e visibile solo con prenotazione.
La decorazione delle quattro stanze fu realizzata da Raffaello tra il 1508 ed il 1524 e segno' l'inizio della notorietà del grande maestro.
L'opera di Raffaello risulto' di tale bellezza che per fargli posto furono distrutte alcune opere di Piero della Francesca.
Indettaglio le quattro sale, nell'ordine in cui si visitano, sono :
Sala di Costantino : 1517 - 1524
La sala era destinata ai ricevimenti.
La decorazione fu eseguita dalla scuola di Raffaello dopo la sua morte, in parte utilizzando i disegni del maestro.
Stanza d'Eliodoro : 1511 - 1514
Era una sala delle udienze, prende il nome dall'affresco di Raffaello " Cacciata di Eliodoro" che rappresenta l'episodio biblico di Eliodoro che aveva avuto ordine dal re di Siria di impossessarsi del tesoro del Tempio di Gerusalemme. ma uscendo dal tempio con il bottino fu cacciato da un cavaliere ed un ragazzo.
Il soggetto di questo affresco fu scelto dal Papa Giulio II che volle alludere alla sua politica ferrea contro chi tentava di impossessarsi delle terre della Chiesa, il Pontefice vi è raffigurato in alto a sinistra mentre assiste alla scena.
Stanza delle Segnature : 1508 - 1511
E' stata la prima ad essere decorata da Raffaello.
Gli affreschi rappresentano le tre massime categorie dello spirito umano : il Vero, il Bene ed il Bello.
Stanza dell'incendio di Borgo : 1514 - 1517
Era la stanza da pranzo di Leone X.
Fu l'ultima stanza affrescata da Raffaello e dalla sua scuola alla quale affido' parte dell'attività esecutiva.
Prende il nome dall'affresco ispirato ad un episodio del'847 secondo cui Papa Leone IV spense un incendio che si estendeva tra San Pietro ed il Tevere facendo il segno della croce.
La decorazione della volta è del Perugino.
Cappella Niccolina :
La Cappella Niccolina si trova nella torre di Innocenzo III che appartiene alla zona piu' antica del Palazzo Pontificio.
La torre fu inglobata nel palazzo nel 1200 e nel quattrocento il Papa Niccolo V ne utilizzo il quarto piano come cappella privata.
L' ambiente, di dimensioni molto ridotte , è stato in parte decorato dal Beato Angelico ( Giovanni da Fiesole) tra il 1447 ed il 1451.
La Cappella, a causa delle sue ridotte dimensioni, nei periodi di grande affluenza viene chiusa.
Cappella Sistina :
Nella Cappella Sistina è vietato fare fotografie, le immagini che seguono sono state ottenute restaurando vecchie fotografie e per questo
non rendono l'incomparabile bellezza dei colori e dei toni originali.
ROMA Musei Vaticani Soffitto della Cappella Sistina
La Cappella Sistina fu costruita tra il 1477 ed il 1480 dal Pontefice Sisto IV, da cui deriva il nome.
In seguito l'edificio fu ristrutturato, su progetto del Vasari, principalmente rinforzando l'esterno con opere di difesa.
Ne risulto' una costruzione costituita da un sotterraneo, un piano ammezzato e la Cappella Sistina, sopra alla quale si trova una soffitta
con ballatoio esterno per il corpo di guardia, nel piano ammezzato erano sistemati gli uffici dei Cerimonieri.
Ancora oggi nella Cappella Sistina si svolge il Conclave.
La Cappella Sistina ha forma rettangolare di lunghezza 40 metri, larghezza 13 metri ed è alta circa 21 metri.
Le pareti sono state decorate da : Perugino, Botticelli, Ghirlandaio e Rosselli. La volta, prima dell'opera di Michelangelo, era dipinta con un semplice cielo stellato.
I lavori della prima decorazione terminarono nel 1482.
Nel 1508 il Pontefice Giulio II decise di modificare la decorazione della volta e affido il lavoro a Michelangelo, che, forse mal consigliato per gelosia dal Bramante o forse perchè aveva ben capito l'enorme difficoltà, non voleva accettare l'incarico e solo quasi costretto inizo' i lavori.
Michelangelo non aveva mai seguito un affresco, quindi per apprendere le tecniche esecutive di questo tipo di pittura inizialmente utilizzo la collaborazione di Jacopo d'Indaco e Francesco Granacci.
Il lavoro ebbe termine nel 1512 e forse solo grazie alle continue insistenze del Pontefice.
Nel 1533 il Papa Clemente VII dette incarico a Michelangelo di rinnovare la decorazione dell'Altare, dipingendovi il Giudizio Universale.
Ancora una volta Michelangelo non si decise ad iniziare i lovori, cosa che fece solo nel 1535 costretto dal Papa Paolo III.
Per eseguire la nuova decorazione Michelangelo distrusse il preesistente dipinto del Perugino.
L'affresco, di proporzioni gigantesche, circa 200 metri quadrati, fu terminato nel 1541 e fin da subito risulto essere una delle opere piu' belle
di tutti i tempi.
Alla Cappella Sistina si accede da un ingresso secondario ottenuto ricavando una piccola porta accanto all'Altare.
L'ingresso principale è dalla parte opposta.
La fotografia in alto è orientata verso l'ingresso secondario, quindi il visitatore entra, virtualmente, dalla scritta sotto alla foto.
La volta, di Michelangelo, è divisa in tre zone lungitudinali che percorrono l'intero soffitto per tutta la sua lunghezza, circa 40 metri.
Nella parte centrale sono rappresentate scene della Genesi, lateralmente sono rappresentatri alternativamente i profeti e le sibille e, nelle lunette a vela.
Nell'ordine in cui si incontrano entrando si ha:
La divisione della luce dalle tenebre. In corrispondenza sulle parti laterali sono raffigurati la Sibilla Libica ed il Profeta Geremia.
Creazione degli astri. A destra è la creazione del Sole e della Luna, a sinistra l' Eterno crea le piante
Separazione delle acque dalla terra. Lateralmente Sibilla Persica e Profeta Daniele
Creazione di Adamo.L' Eterno trasfonde lo spirito vitale toccando il dito di Adamo
Creazione di Eva
Sulla sinistra Adamo ed Eva raccolgono il frutto proibito, nella sinistra sono rappresentati mentre lasciano il Paradiso.
Sacrificio di Noè dopo il diluvio. Lateralmente Sibilla Eritrea e Profeta Isaia
Diluvio Universale.Sulla destra sono rappresentati gli egoisti che cercano di impedire agli altri l'accessa alla terraferma, a sinistra i generosi che aiutano gli altri a sbarcare dall'Arca, raffigurata come una casa.
Ebrezza di Noè raffigurato nella parte destra, a sinistra Noè ,mentre pianta una vite. Lateralmente Sibilla Delfica e Profeta Gioele