Piazza di Spagna
|
ROMA Piazza di Spagna Scalinata di Trinita dei Monti e fontana della Barcacca |
|
L'itinerario inizia da piazza di Spagna che puo' essere raggiunta in pochi minuti dalla Stazione Termini, linea A fermata Spagna oppure con una lunga passeggiata nel sottovia che dalla Stazione raggiunge piazza di Spagna.
Nel sottovia si trovano negozi, bar e ristoranti, la passeggiata è piacevole ma lunga.
Nella parte centrale della piazza si trova la scalinata che sale alla chiesa di Trinità dei Monti e che in primavera viene adobbata con vasi di azalee fiorite.
Ai piedi della scalinata è collocata la fontana dellaBarcaccia, opera di Pietro Bernini ( padre di Gianlorenzo) nel 1629.
La fontana venne costruita per volere del Pontefice Urbano VIII che impressionato da una imbarcazione arenatasi nella piazza in seguito ad una inondazione del Tevere volle conservarne memoria con questa opera.
A poche decine di metri si trova la colonna eretta nel 1857 per celebrare il dogma dell'Immacolata Concezione.
La colonna è sormontata da una statua della Madonna ed ogni anno, il giorno 8 Dicembre, il Pontefice vi depone una corona di fiori utilizzando i Vigili del Fuoco in una suggestiva cerimonia .
In prossimità della colonna si trova il palazzo di Propaganda Fide, iniziato da Pietro Bernini su commissione di Urbano VIII.
Bernini non porto' a termine il compito a causa della morte del Papa e nel 1644 l'incarico passo' all'architetto Borromini, acerrimo nemico del Bernini, che per dileggiarlo, orno' le finestre e la cornice dello stemma papale con grosse orecchie d'asino, ben visibili dalla casa del Bernini che si trovava proprio di fronte
Il Bernini, per tutta risposta, colloco' sulla sua terrazza un priapo ovviamente nudo e con tutti i dettagli in mostra.
Le orecchie e la scultura sono state rimosse.
All'interno del palazzo Propaganda Fide si trova la bellissima Cappella dei Re Magi, opera del Borromini, e vi è custodito il corpo di San Giacinto Martire.
Alla sommità della scalinata si trove la chiesa francese di Trinità dei Monti la cui costruzione inizizio' nel 1502.
La facciata è di Carlo Maderno e all'interno sono conservate alcune opere di Domenico Volterra purtroppo molto daneggiate.
Alla chiesa è annesso un convento realizzato tra il 1617 ed il 1622 per l'ordine dei Minimi di San Francesco di Paola.
Il convento ebbe molta notorietà per gli studi scientifici fatti dai Minimi e per la sua vasta biblioteca.
Nel 1798 il covento fu occupato dalle truppe francesi che confiscarono la biblioteca e le maggiori opere d'arte e consentiono ad artisiti francesi di creare i propri studi nei locali del convento e di utilizzare la chiesa come galleria d'arte.
Nel 1816 fu restaurato dal re di Francia per riparare ai danni fatti dalle truppe napoleoniche.
Nel 1828 i Minimi lasciarono questa sede che venne assegnata alle Dame del Sacro Cuore.
Terminata la visita a Piazza di Spagna il percorso prosegue lungo Via Condotti ( punto 1) che è la via che si vede di fronte stando con le spalle alla scalinata.
Via Condotti ( 1 )
Via Condotti è una delle strade piu' famose di Roma.
Oltre ad essere ancora residenza di molte famiglie della nobiltà raccoglie i locali piu' prestigiosi e negozi delle **grffe**piu' famose.
Sono presenti alcuni alberghi di fama mondiale che hanno ospitato personaggi illustri come : i sovrani di Russia, Guglielmo di Prussia, Stendhal, Leopardi. Al civico n.11 vi mori Guglielmo Marconi.
In via Condotti si trova il Caffe Greco, uno dei tre Caffè al mondo che hanno piu' di duecento anni, che sono :
- Procope di Parigi fondato nel 1686
- Florian di Venezia fondato nel 1720
- Caffe Greco di Roma fondato nel 1760
Al Caffe Greco è legata la nascita della "tazzina di caffe".
Nel 1806 l'imperatore di Francia vieto' il commercio tra il continente e le isole Britaniche ( il cosidetto Blocco Continentale), con la conseguenza di fermare le importazioni delle spezie, tra le quali il caffe.
Data la carenza della materia prima i gestori dei locali, non potendo aumentare il prezzo oltre ad un limite ragionevole, cercarono di arrangiarsi utilizzando, al posto del caffe troppo costoso, miscele conteneti cerali, castagne o soia.
L' allora proprietario del Caffe Greco ebbe, invece, l'ingegnosa idea di mantenere la qualita riducendo la quantità di prodotto offerto. Questo lo ottene semplicemente riducendo le dimensioni della tazza, che divenne tazzina, ma con caffe vero. L'idea genero' la fortuna economica del locale.
Si percore tutta via Condotti fino al punto 2, Largo Goldoni.
Da qui si puo' scegliere di fare una deviazione lungo via del Corso per visitare la basilica dei SS Ambrogio e Carlo ( vedi a fianco) oppure si prosegue lungo via Tomacelli fino al punto 3 in via di Ripetta.
Dal punto 3 proseguendo a destra si trova il Mausoleo di Augusto e l' Ara Pacis.
Prima di arrivare ai due monumenti si incontra, a destra sulla omonima piazza, la chiesa di San Rocco che ebbe un enorme ruolo sociale.
Chiesa di San Rocco
La chiesa fu costruita nel 1499 dalla Confraternita degli Osti e Barcaioli.
Fu ristrutturata nel 1657 ma ebbe la facciata solo nel 1834 ad opera del Valadier.
Alla chiesa fu annesso un ospedale ostetritico dedicato alle ragazze madri, dette " celate di San Rocco " perche si proteggevano il volto con un velo.
La loro dentità era tenuta segreta per tutto il periodo di permanenza, allo scopo i letti erano circondati da tende e solo medici ed infermiere potevano vederle. I loro figli venivano mandati alla Pia Casa degli Esposti.
Alla fine del 1800 l'ospedale venne abolito e le sue funzioni furono assegnate al San Giovani.
Superata la chiesa di San Rocco si è in piazza Augusto Imperatore, dove si trova il Mausoleo di Augusto e, a pochi passi, l'Ara Pacis.
Mausoleo di Augusto
|
ROMA Piazza Augusto Imperatore Ricostruzione del Mausoleo di Augusto
|
|
Il Mausoleo fu costruito dall'Imperatore Augusto a partire dal 27 a.c.come monumento sepolcrale per se e per i suoi congiunti.
Era alto 44 metri, di forma circolare aveva, nella parte superiore, un riporto in terra piantato ad ulivi alla cui sommità era posta una statua in bronzo dell'imperatore.
L'ingresso era fiancheggiato da due obelischi, ora rimossi.
A lato degli obelischi si trovavano due pilastri che sorregevano le tavole con l'autobiografiia di Augusto, che ora sono riprodotte su di un lato dell'Ara Pacis.
All'interno del muro perimetrale, alto 12 mt, si trovavano vari ambienti creati da muri concentrici.
Al centro si ergeva un pilastro alto 44 mt con alla sommità la statua di Augusto, all'interno del pilastro era stata ricavata una una cella per accogliere le spoglie dell'imperatore. Il pilastro era circondato da un anello dove erano realizzate le celle per la seppoltura degli altri mebri della famigllia imperiale.
Attualmente rimane solo la parte inferiore.
Nel corso dei secoli fu depredato del marmo e utilizzato per gli impieghi piu' vari, quali anfiteatro e sala da concerto.
Nel 1936 ne fu riconosciuto il grande significato storico e fu valorizzato come reperto archeogico ristrutturando l'intera zona per realizzare la
piazza che lo circonda ( piazza Augusto Imperatore ).
Terminata la visita al Mausoleo di Augusto sul lato sinistro, verso il fiume Tevere, a poche decine di metri si trova l' Ara Pacis.
Ara Pacis
Fu costruita tra il 13 a.C. ed il 9 a.C. per celebrare il ritorno di Cesare Augusto dalla Gallia.
Si tratta di un grande altare dedicato alla pace riportata, nell'impero da Augsto con le sue vittorie in Gallia e Spagna.
Originarianmente si trovava, interrata a circa otto metri di pronfondità, nell'attuale via del Corso ed è stata riportata alla luce negli anni 1937 - 1938 con una grande campagna di scavi.
Il monumento, tutto di marmo, è stato ricomposto entro un padiglione e posizionato su via di Ripetta, in prossimità del Mausoleo di Augusto.
L' Ara pacis è composta da un recinto di forma quadrata con due grandi porte una delle quali conduce all' interno, con una gradinata, dove si trova l'altare.
Sia esternamente che internamente la struttura è decorata con sculture che all'esterno nella parte superiore rappresentano scene relative alle origini di Roma e allegorie di episodi importanti nella storia della città, nella parte inferiore fregi rappresentanti animali.
Anche l'altare era completamente decorato con sculture in bassorilievo, ritrovate solo parzialmente.
Dietro il Mausoleo di Augusto si trova l' Accademia di Santa Cecilia e la macabra via Frezza dove avvenivano le impiccaggioni ( vedi a lato).
Per proseguire l'itinerario si puo' tornare al punto 2, ripercorrendo via Tomacelli, e dirigendo verso il punto 5; oppure passare per piazza Borghese, punto 3, fino al punto 5 passando per la Basilica di San Lorenzo in Lucina.
Con questa variante si possono vedere il palazzo Borghese, uno dei piu' belli di Roma, e la Basilica di San Lorenzo in Lucina.
Palazzo Borghese
Il palazzo nasce nel cinqucento per volere del proprietario del terreno, mons. Tommaso del Giglio.
Successivamente fu acquistato ed ampliato dal cardinale Camillo Borghese che, divenuto Papa Paolo V, lo dono ai fratelli.
All'interno fu costruito uno splendido giardino con tre fontane in stile barocco , una cappella, una galleria con busti di imperatori romani e per un periodo anche un teatro.
Dalla parte di via di Ripetta ( a fianco del Tevere) si trova la piccola facciata detta " tastiera" perchè il palazzo, con la sua forma allungata ed arcuata ricorda un cembalo di cui la facciata su via Ripetta è la tastiera.
Nel palazzo soggiorno' per un breve periodo anche Paolina Borghese, sorella di Napoleone e moglie del principe Camillo Borghese.
Basilica di San Lorenzo in Lucina
La basilica fu costruita nel XII secolo, di questa prima chiesa restano il portico ed il campanile.
Nell seicento fu profondamente ristrutturata modificando la pianta a tre navate che divenne ad una sola.
Nel portico è conservata l'epigrafe di Anacleto II antipapa del 1130.
All'interno si trovano numerose opere d'arte tra cui :
La Crecifissione di Guido Reni, un crocefisso del cinquecento in legno che si ritiene miracoloso, e, sotto l'altare, un'urna del settecento contenente la graticola su cui fu martirizzato San Lorenzo con le catene che lo imprigionarono.
Dal punto 5 si prosegue lungo via del Corso fino alla Galleria A. Sordi, circa 300 metri ( in precedenza chiamata Galleria Colonna).
Di fronte alla galleria si trova piazza Colonna ed il palzzo di Montecitorio che ha l'ingresso in piazza Montecitorio recentemente ristrutturata, punto 6.
Sorpassata la Galleria A. Sordi, sulla sinistra si trova via dei Sabini e dopo il primo incrocio via dei Crociferi che conduce a fontana di Trevi.
Su via dei Sabini si trova la casa di Cassiano Dal Pozzo in cui è custodita una vasta raccolta di frammenti romani e greci e parte della grande biblioteca quasi tutta trasferita in Vaticano.
Fontana di Tevi
|
ROMA Fontana di Trevi |
|
La Fontana di Trevi è la piu' nota fontana di Roma.
Fu decisa la sua costruzione dal Pontefice Clemente XII principalmente per fornire la città di un muovo quantitativo di acqua potabile, ma anche per realizzare un'opera grandiosa. Infatti furono invitati a presentare bozzetti i migliori artisti dell' epoca, metà settecento.
Fu scelto il progetto di Nicola Salvi che molto si ispirava allo stile del Bernini.
I lavori inziarono nel 1735 e terminarono nel 1761 con Papa Clemente XIII.
La fontana occupa tutto il lato minore di palazzo Poli ed è lunga 20 metri e alta 26.
Al centro dell'imponente opera , tra quattro colone, si erge un arco triofale.
Sulle colonne sono sistemate quattro statue raffiguranti le stagioni, alla sommità vi è lo stemma di Clemete XII.
La parte piu' in basso fu realizzata da Pietro Bracci e rappresenta l' Oceano, al centro dell'arco trionfale, su un carro a forma di conchiglia posato
su una base di scogli.
Il carro è trainato da due cavalli marini guidati da tritoni.
I cavalli sono raffigurati l'uno docile l'altro nervoso per rappresentare i due stati del mare ( calmo e agitato).
Ai lati dell'Oceano vi sono due statue rappresentanti l'Abbondanza e la Salubrità, ealizzate da Filippo Valle.
I bassorilievi nella parte superiore raffigurano la leggenda di Agrippa.
Nella grande vasca che rappresenta il mare è tradizione che i turisti che vogliono tornare a Roma gettino una moneta, in realtà questa cosuetudine nasce da una leggenda che si riferisce ad un'altra fontana ( vedi sotto).
La fontana di Trevi è stata restaurata nel 1991.
La fontanella
Sul lato destra della Fontana di Trevi si trova una piccola fontana a vaschetta retangolare che, con tutta probabilità, è all'origine della consuetudine di gettare una moneta nella Fontana di Trevi.
La leggende vuole che le coppie che bevono a questa fontanella restino sempre fedeli.
Da questa leggenda era iniziato un piccolo rito che le coppie facevano in occasione di un lungo distacco.
La donna riempiva con l'acqua della fontanella un bicchiere mai usato, l'uomo, dopo aver bevuto rompeva il bicchiere.
In questo modo l'uomo sarebbe sicuramente tornato in quanto chi beve l'acqua di Trevi non puo' piu' dimenticare Roma.
Da Fontana di Trevi si prosegue per via della Stamperia ( punto 6) fino a via del Tritone. Procedendo lungo via del Tritone si arriva a piazza Barberini che è la fine dell'itinerario.
In quest'ultimo tratto, che misura in tutto meno di 700 metri, sono opportune due deviazioni.
La prima per i punti 8 ed 11 ( vedi pianta) consente di vedere il palazzo del Quirinale, la seconda , dal punto 11 per via Due Macelli e via Capo le Case conduce alla Basilica di Sant'Andrea delle Fratte.
Sant'Andrea delle Fratte
La prima chiesa risale al XII secolo ed era degli scozzesi. Nel 1585 venne assegnata ai Minimi di San Francesco che iniziarono i lavori di ristrutturazione terminati, in modo definitivo, solo nel 1826.
Nella Basilica sono da vedere :
- Il campanile, considerato un vero capolavoro, ha particolarità di oscillare al suono delle campane.
- Cappella dedicata alla Madona del Miracolo, edificata in ricordo di una conversione mitacolosa avvenuta nella Basilica.
- Due Angeli di Bernin, posti ai lati del presbiterio. Originariamente destinati ad abbellire il ponte di Casel Sant'Angelo si racconta che il Pontefice Clemente IX, affascinato dalla loro bellezza, non volle collocarli all'aperto e li destino' alla Basilica ( sul ponte si trovano delle copie).
In realtà, secondo gli storici, il Papa voleva appropiarsene e i due Angeli furono portati da parenti del Pontefice a palazzo Rospigliosi in attesa di essere spediti a Pistoia, residenza del Pontafice. Ma il Papa mori' prima di completare il trasporto e gli Angeli rimasero nella residenza Rospigliosi.
Successivamente furono acquistati da Prospero Bernini, nipote del Bernini, che nel 1729 li dono' alla chiesa.
Palazzo del Quirinale
Il palazzo del Quirinale sorge sull'omonimo colle, in una zona che fino dal 1500 era considerarta particolarmente salubre ed indicata per soggiorni estivi, tanto che venne selta come residenza dei pontefici a partire da Gregorio XIII che nel 1583 inizio' il primo fabbricato.
Per quasi due secoli i successivi Papi ampliarono la residenza con nuove costruzioni realizzando un complesso che viene considerato uno dei maggiori capolavori di Roma del periodo barocco.
Purtroppo per fare posto alle nuove costruzioni ed ai giardini vennero distrutti molti resti dell'epoca Romana.
Nel 1798 il Quirinale fu saccheggiato dalle truppe francesi che asportarono o distrussero gran parte delle opere d'arte raccolte dai Papi.
Dopo la proclamazione della Repubblica Italiana nel Quirinale sono vissuti molti Presidenti, ora è principalmente utilizzato come sede di rappresentanza.
Il palazzo del Quirinale puo' essere visitato, a pagamento, solo la Domenica dalle 8:30 alle 12. Alcune parti sono utilizzate per mostre ( le scuderie papali) o per concerti ( la Cappella Paolina).
Per maggiori dettagli e per la visita virtuale si veda il sito ufficiale.
|