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Ingresso gratuito
Orario di visita continuo ad esclusione della Chiesa che non puo' essere visitata durante le funzioni

Visite guidate 3 €
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Lo stile Cistercense

L'ordine Cistercense nasce in Borgogna e si diffonde in Italia a partire dalla Liguria e dal Piemonte. Le abbazie dei nuovi teritori sono influenzate dalle consuetudini dei nuoi insediamenti dando cosi' origine ad una variante dello stile originario.
Lo stile Cistercense in Italia è una variazione dello stile Gotico formatasi in Francia con influenze dello stile Lombardo.



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Nascita dell'ordine Circstercense

Il monaco Roberto di Molesme fondo' nel 1075 l'omonimo monastero ( monastero di Molesme) a Citeaux ( Borgogna) con l'idea di formare una comunita di monaci che osservasse scrupolosamente la Regola di San Benedetto, ma a causa di contrasti interni fu costretto, con pochi seguaci, ad abbandonare il monastero per fondarne unn altro sempre nella zona di Citeaux.
L'anno successivo fu richiamato nel monastero di Molesme e dovette lasciare la nuova struttura sotto la guida del monaco Alberico.
Alberico si dimostro un degno successore, riuscendo ad ottenere il riconoscimento del Papa e dando origine, di fatto, al nuovo ordine dei Cistercensi.
Ad Alberico successe il monaco inglese Stefano Harding ( 109 - 133) che formalizzo la struttura del nuovo ordine promulgando la "Carta Caritatis" in cui erano specificate le finalita dell'ordine, le regole di appartenenza, le modalita di inquadramento dei nuovi adepti e le regole di autogoverno.
Il modello proposto da Stefano Harding incontro grande favore tanto che in pochi anni furono fondate quattro nuove abbazie che divennero le case madri di tutte le altre.
Tra il 1113 ed il 1115 furono fondate altre quattro abbazie in Francia e negli ani successivi in tutta Europa.
Intorno alla fine del 1200 le abbazie maschili erano 700, quelle femminili alcune centinaia.
In Italia il primo monastero cirstercense fu fondato nel 1120 in Liguria ( monastero di Tigliato) do un gruppo di monaci provenienti dalla casa madre di La Fertè.


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Abbazia di Fossanova

Chiesa dell'Abbazia di Fossanova
Dintorni di Roma
Abbazia di Fossanova
Dove si trova


Il complesso di Fossanova fu edificato nel nono secolo dai Benedettini che lo dedicarono a Santo Stefano.
Nel 1134 il papa Inocenzo II assegno' il Monastero all'ordine dei Cistercensi che, per bonificare la zona di natura paludosa, scavarono un grande canale di scolo chiamato Fossa Nova, da qui' il nome.
Tra il 1173 ed il 187 i monaci Cistercensi iniziarono la costruzione della chiesa, ultimata nel 1208.
Nel 1270, San Tommaso d'Acquino, mentre era in viaggio per raggiungere il papa, a causa di un malore dovette fermarsi nell' Abbazia dove, poco tempo dopo mori', le sue reliquie furono conservate in Fossanova fino al XIV secolo.
Fossanova è la prima costruzione di tipo cistercense in Italia, anche se con alcune modifiche rispetto ai canoni adottati dall'ordine in Francia,la principale variazione è l'abside di forma quadrilatera, soluzione che in Francia ( sede della casa madre dei Cistercensi) era adottata solo per piccole chiese.
L'Abbazia riveste una notevole importanza per l'architettura sacra in quanto influenzo' lo stile di molti monasteri oltre che in questa zona anche in altre regioni.
Il monastero fu soppresso da Napoleone e la chiesa utilizzata come stalla per le mandrie di bufali.
In seguito divenne proprietà privata e nel 1826 torno alla chiesa per opera del papa Leone XII che lo affido prima ai Trisulti e successivamente ai Frati Minori.

Pianta dell'Abbazia di Fossanova


pianta dell'abbazia di Fossanova
Fig. 1
Dintorni di Roma
Abbazia di Fossanova



  • A : Ingresso alla Chiesa
  • B : Ingresso al monastero
  • 1 : Chiesa
  • 2 : Chiostro
  • 3 : Refettorio
  • 4 : Sala Capitolare
  • 5 : Camera di S.Tommaso d'Acquino
  • 6 :Calefactorium

 

La Chiesa

Particolare della facciata della chiesa dell'abbazia di Fossanova
Dintorni di Roma
Abbazia di Fossanova
Particolare della facciata


Al borgo di Fossanova si accede passando sotto una torre che delimita un piccolo parcheggio ( vedi foto):
Sulla sinistra si trovano delle botteghe di antiquariato ed un ufficio postale.
Sorpassate queste costruzioni si incontra una seconda torre che si apre sul piazzale antistante la chiesa.
L'imponente facciata ha una ricca decorazione, due colone ai lati della porta ed una grande rosa nella parte superiore che, insieme a quella nella parte opposta della navata centrale, rende la chiesa molto luminosa ( vedi foto).
Di fronte alla chiesa si trovano resti di una villa romana del II secolo (D.C.).
L'Abbazia si sviluppa fino ad un museo archeologico che raccoglie reperti della zona di Priverno ( Privernum) tra i quali uno stupendo mosaico policromo che riproduce un paesaggio lungo il Nilo, al museo è annesso un centro didattico.



Chiesa di Fossanova. Navata centrale
Dintorni di Roma
Abbazia di Fossanova
L'imponente navata centrale

L'interno della chiesa è particolarmente luminoso grazie alle due grandi rose ( una sopra alla porta, l'altra al termine della navata centrale, visibile nella foto accanto).
Lo spazio è diviso in tre navate, con la mediana circa il doppio delle laterali, divise da 14 pilastri con semicolonne pensili ( che non arrivano al pavimento, vedi foto a lato) secondo l'uso delle chiese cirstercensi, i pilastri sono collegati da archi gotici.
Il coro ( parte centrale al termine della navata mediana) e le cappelle, a sinistra e a destra, sono di forma quadrata.
Degli affreschi trecenteschi che la ornavano rimane solo una parte, molto danneggiata, nella cappella di sinistra.
Entrando, sulla sinistra subito dopo la porta, è conservata una porzione di pavimanto originale ( vedi foto).

 


Il Monastero

Abbazia di Fossanova.Chiostro e corridoio
Dintorni di Roma
Abbazia di Fossanova
Corridoio lungo il Chiostro
Riferirsi alla pianta di Fig.1 ed alle foto.

Contigua al fianco destro della Chiesa si trova una costruzione che ospita un negozio di oggetti sacri, quasi al termine di questo edificio si trova l'ingresso al Monastero ( punto B in fig.1), al quale si puo' anche accedere direttamente dalla Chiesa tramite una delle porte laterali nella navata destra.
Superato l'ingresso si trova, a sinistra, uno stretto cortiletto che termina con uina porta che conduce nella Chiesa, dopo il cortiletto si accede al bellissimo chiostro ( punto 2 di Fig.1), di forma rettangolare, è romanico su tre lati e gotico sul quarto. Questo lato fu rifatto nel 1280 ed è a gruppi di quattro arcate, mentre i tre lati piu' antichi hanno gruppi di cinque arcate.
Al centro del lato gotico si trova un'edicola con colonne romane e copertura a piramide che si affaccia sul giardino, attulmente incolto a causa dei lavori di ristrutturazione, che comunque sono quasi ultimati.
Di fronte all'edicola, dalla parte opposta del corridoio, si trova il refettorio ( punto 3 in Fig.1), ampia sala rettangolare con tetto a travature scoperte sostenuto da cinque archi su pilastri con colonne pensili.
Usciti dal refettorio si prosegue lungo il corridoio del chiostro e passando per il locale 6 di Fig.1 ( il "Calefactorum", sala di riunione invernale) si giunge alla Sala Capitolare di pianta quadrata con due pilastri a sezione cruciforme, fu ristrutturata intorno al 1250.
Tra le due sale ( Calefactorum e Sala Capitolare) si trova un portale decorato che conduce verso la foresteria ( locale 5 in Fig.1).
Al primo piano di questa costruzione, al quale si accede con una scala molto ripida e stretta, è la camera in cui mori' nel 1274 San Tommaso d'Acquino che durante il viaggio verso la Francia, chiamato da Gregorio X per il Concilio, si ammalo' nei pressi di Fossanova e non potendo proseguire il viaggio, chiese ricovero all' Abbazia.
La camera è stata trasformata in cappella con un piccolo altare sopra al quale si trova il bassorilievo "Morte del Santo", un tempo erroneamente attribuito a Bernini.
L'ultima costruzione facente parte del Monastero, non mostrata nella pianta di Fig.1, è il granaio, ora sede del Museo Archeologico di Priverno.
Si raggiunge dall'esterno proseguendo sulla via che costeggia la Chiesa ed il Monastero.