Itinerari turististici in Roma e dintorni
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The Basilica of St. Agnes



 
INFORMAZIONI
Visite :
tutti i giorni dalle 8 alle 12 e dalle 16 alle 18
SS.Messe :
festivi 8 - 10 - 11.30 - 18
Festivitą :
COLLEGAMENTI
Dalla stazione Termini :
Dalla stazione partono diversi autobus per via Nomentana
Dall'areoporto L. DaVinci:
Leonardo Express ogni 30 minuti per Termini
poi da Termini bus per via Nomentana







Cenni di storia




Interno della Basilica di Santa Agnese

Roma
Basilica di S. Agnese
Navata centrale
Secondo alcuni autori S. Agnese fu martirizzata pechč rifiuto' di sposare il figlio di un prefetto.
Fu gettata tra le fiamme e poichč non ne era lambita venne uccisa con la spada e sepolta in un campo sulla via Nomentana, luogo in cui venne costruita la Basilica.
Secondo altri il luogo del martirio dovrebbe invece corrispondere ai sotterranei dellaChiesa di S. Agnese in piazza Navona, che si trova in zona piu' centrale e alquanto distante dalla via Nomentana. Anche la leggenda relativa a questa altra chiesa di Santa Agnese ha uno svolgimento diverso.
La prima Basilica fu eretta nel 342 da Costanza, figlia o nipote di Costantino, sopra l'area cimeteriale che raccoglieva le spogle di S. Agnese.
Era un'enorme basilica-cimitero con navate laterali le cui maestose rovine sono ancora visibili ma che cadde rapidamente in rovina.
La basilica fu riedificata da Papa Onorio I ( 625 - 638 ) e, come tutte le basiliche cimeteriali, era parzialmente interrata mostrando, cosi', solo il livello superiore.
S.Agnese si trova in un complesso che comprende, oltre alla Basilica, le omonime Catacombe ed il Mausoleo di Santa Costanza, ed č uno degli esempi piu' integri di Basilica Cristiana con influenza Bizantina (per la presenza dimatronei e mosaicoabsidale, che cartterizzano questo tipo di costruzione).
Per questo motivo dall'esterno si accedeva direttamente alla chiesa e da questa alle catacombe.
L'ingresso attuale , un cortiletto con portale rinascimentale e una lunga scalinata marmorea ( del 1590 ), che conserva frammenti delle catacombe e dell' anticopresbiterio, furono realizzati da Giulio II che fece inserire il suo stemma sul portale.
Da questa scalinata si accede sall'interno della Chiesa.
Nella Basilica di S.Agnese il 12 Aprile 1855, durante la visita del Pontefice Pio IX si verifico' il crollo della canonica, evento da cui il Pontefice ed il suo seguito uscirono incolumi.
Da questo episodio, ritenuto miracoloso, il giorno 12 aprile fu dichiarato festa religiosa con il nome di " festa delle Luminarie", l'evento fu celebrato fino al 1870.







Interno della Basilica di S.Agnese

Roma Pianta della Basilica di S. Agnese
Roma
Pianta della Basilica di S.Agnese


L'interno della chiesa č preceduto da unnartece ( dal quale si accede alle catacombe ), elemento architettonico assai raro a Roma, ed č suddiviso in tre navate da colonne di recupero con capitellocorinzio.
Al piano soprastante corrono i matronei con colonne del VII secolo, mentre il soffitto a bassettoni in legno intagliato e dorato, risale al 1660.
Lungo la navata centrale gli affreschi sono del 1855.
Nel semicatino dell'abside si trova uno dei migliori esempi di arte musiva bizantina a Roma : un mosaico dell'etą di Onorio I dove, al centro, su sfondo oro si staglia S. Agnese con ai piedi le fiamme e la spada del martirio, sulla veste č raffigurata la fenice ( generalmente rappresentata con un pavone) simbolo di immortalitą.
Ai suoi lati Papa Simmaco e Onorio che porge il modellino della Chiesa.
Ilciborioseicentesco, retto da antiche colonne in porfido, copre l'altare che conserva i resti di S. Agnese e di S. Emerenziana.
Sopra l'altare si trova la stanza di S. Agnese, opera del 1605 di Nicolas Cordier, che, per realizzarlo, aggiunse ad un antico torso di alabastro testa, mani e vesti di bronzo dorato.



Mausoleo di S.Costanza

Basilica di Santa Agnese
Roma
Basilica di Santa Agnese
Uscendo dalla basilica sulla destra si accede al Mausoleo di S. Costanza.
Eretto nel IV secolo per Costanza ed Elena, figlie di Costanino, e trasformato dapprima in battistero e nel 1254 in chiesa.
Il Mausoleo di S.Costanza č un magnifico esempio di struttura a pianta circolare absidato ai lati.
L'interno č impressionante per l'impianto strutturale. La luce proviene da 12 finestroni, la cupola č sorretta da 12 colone di granito poste radialmente con capitello composito, ogni coppia č riunita da una complessa trabeazione su cui sono impostate le arcate, l'interno č decorato a mosaico del IV secolo, tra i piu' antichi giunti fino a noi.
I mosaici rappresentano :

Nel mausoleo č conservato un calco del sarcofago di Costantino il cui originale č conservato aiMusei Vaticani.

Le Catacombe

Tornando alla Basilica, dal narcete si puo' accedere alle catacombe, suggestivo insieme di gallerie del III e IV secolo prive di pitture, che si estende su tre livelli nel sottosuolo del complesso.
La parte piu' antica ( III sec.) si trova dl disotto del lato sinistro della Basilica, la parte piu' recente ( seconda metą del IV sec. ) sotto l' atrio.


Il nucleo primitivo č costituito da una serie di lunghe gallerie, disposte a maglie ortogonali occupate da tombe a loculo e a mensa sulle quali si aprono alcuni cubicoli.
L'epigrafia rivela la presenza di una bottega di artefici al servizio di questo cimitero.
In alcuni cubicoli si immettono veri e propri dromi ( gallerie ) nelle cui pareti sono ricavatiarcosoli sovrapposti a calotta absidata o ad arco ribassato, tombe amensa e loculi a terminazione superiore arcuata.
Durante la seconda metą IV secolo furono ricavate due vaste regioni formate da gallerie ortogonali dotate di pochi cubicoli alle spalle del luogo dove si trova il sepolcro della martire.
I settori precedenti risultano adibiti a sepolture comuni entro semplici loculi.
Successivamente, intorno alla metą del IV secolo, la costruzione della prima Basilica comporto' la necessita di una nuova area cimiteriale subito a nord del quadriportico della Chiesa. Questa nuova zona si sviluppo' in parte sotto alla Chiesa con gallerie destinate a sepolture comuni.

Chiesa di S. Agnese in Agone

Roma Piazza Navona
Particolare della Fontana dei Quattro Fiumi
La personificazione del Rio della Plata solleva il braccio quasi a proteggersi dal crollo della Chiesa di S. Agnese.
Vedi particolare
La chiesa si trova in piazza Navona nel punto dove era lo stadio di Domiziano, le cui scarse rovine sono ancora visibili nei sotterranei della chiesa.
Fu edificata nel secolo VIII per commemorare Santa Agnese e ricostruita tra il 1652 ed il 1657 per essere la cappella di famiglia dei Pamphilj, il cui palazzo č unito alla chiesa.
Al suo interno sono sepolti i membri della famiglia Pamphilj tra i quali anche il papa Innocenzo X Pamphilj.
La chiesa fu terminata nel 1657 da Francesco Borromini.
Nello stesso periodo fu edificata al cetro della piazza la "Fontana dei Quattro fiumi" ad opera di Bernini.
Secondo una antica tradizione romana la posa di uina delle statue della Fontana dei Fiumi discende da una forte inimicizia tra Borromini e Bernini il quale nelle statue di ornamento alla fontana incluse la personificazione del "Rio dalla Plata" mentre tende la mano verso la chiesa come a ripararsi da un suo imminente crollo.
In risposta Borromini fece una statua di Santa Agnese esattamente di fronte alla fontana con un atteggiamento che sembra garantire della soliditą della costruzione.
Questo fatto, anche se molto radicato nella tradizione romana, secondo alcuni storici non corrisponde a veritą.
La versione della leggenda di Santa Agnese legata alla omonima chiesa in Piazza Navona ha con un diverso svolgimento.
Narra che una giovane di soli dodici anni fu denunciata dal figlio di un prefetto per non aver accettato le sue proposte e condotta tra le prostitute.
La giovane fu completamente spogliata e consegnata agli avventori di quel luogo, ma l'unico che si avvicino' cadde fulminato.
La ragazza, di fede cristiana, fu sfidata ad intercedere presso il dio dei cristiani per ridare la vita all'uomo, cosa che avvenne, ma Santa Agnese fu incolpata di stregoneria e sgozzata sul posto.
L'episodio č ricordato da un rilievo del 1653 collocato in una cappella ricavata nei ruderi dello stadio di Domiziano che rappresenta "Agnese trascinata al martirio".