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Roma Basilica di Santa Prassede Navata centrale
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Cenni di storia
Santa Prassede, figlia del senatore Pudente anch'esso santo, fu una martire romana che avrebbe ospitato San Pietro nella sua casa, luogo dove, successivamente, fu edificata la Basilica di Santa Prudenziana, nel quartiere Esquilino ( in questa Basilica si conserva una tavola di legno sulla quale avrebbe celebrato messa San Pietro). In realtà la Basilica di Santa Prudenziana sorge su un edificio termale del II secolo, mentre in prossimità della casa di Santa Prassede si trova la Basilica omonima.
Nel 489 Papa Felice II fece costruire un "titulus" nel luogo
dove sorgeva l' abitazione di Santa Prassede. Agli inizi dell' 800 San Pasquale I vi fece costruire la Chiesa per ospitare le spoglie dei martiri che Santa Prassede aveva sepolto all'interno di un pozzo dell'abitazione.
Oggi il luogo esatto dove si trovava il pozzo è indicato da un disco di porfido posto sul pavimento della Basilica.
Pianta della Basilica
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Roma Basilica di Santa Prassede
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- D Disco di porfido sul pozzo dove S. Prassede seppeliva i martiri cristiani
- Z Cappella di San Zenone ( mausoleo di Teodora)
- F Nel piccolo vano accanto alla Cappella di San Zenone è conservata la "Colona della Flagellazione"
- A Arco trionfale
- P Busto del vescovo G.B. Santoni ( Bernini )
- T Tomba del Cardinale Pantaleon Anchier ( Arnolfo di Cambio)
- B Presbiterio
- C Corridoio con i sarcofagi contenti le spoglie delle Sante Prassede e Prudenziana e Cripta originaria
- S Sagrestia
- V Volta affrescata dal Cavalier d'Arpino
Alla Basilica si accede dal portico meridionale che conserva due colonne di granito con capitelli ionici del V/VI secolo.
All'interno, sotto le aggiunte fatte durante i numerosi resturi, conserva parte della struttura del IX secolo costituta da tre navate divise da colone di granito.
Al centro del pavimento si trova il disco di porfido .
Navata destra

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Roma Basilica di S. Prassede Volta della Cappella di San Zenone Questa rappresentazione deriva dalla visione medioevale dell' Empireo, introdotta intorno al VI sec. nei mosaici di Ravenna |
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Sulla navata destra si apre la Cappella di San Zenone, il piu' importante monumento bizantino presente in Roma ( in figura i punti Z ed F ).
La Cappella fu eretta da Pasquale I ( 817 - 824) come mausoleo per la madre Teodora, e, per la bellezza dei suoi mosaici è conosciuta come "Giardino del Paradiso".
La precede un portale costruito con materiale di spoglio sormontato da un arco lavorato a mosaico.
Nel giro interno Madona con Bambino, i SS. Novato e Timoteo, le SS. Prassede e Prudenziana, sorella di Prassede.
Nel giro esterno Cristo e gli Apostoli.
Negli angoli in alto due Santi, in basso Pasquale I.
L' interno della Cappella si ispira ai mauslei classici nella pianta cruciforme con colonne angolari a volta e crociera.
Le colonne sono di granito ed i capitelli di spoglio, il pavimento è uno dei piu' antichi esempi di "opus sectile" a marmi policromi.
I mosaici che vi si trovano fanno molto uso del colore oro in quanto allegoria per rappresentare la Luce e rappresentano :
- Nella volta il Salvatore entro un medaglione sorretto da quattro angeli
- Nel lunettone i SS. Giovanni Evangelista, Andrea e Giacomo
- Nella lunetta sottostante Cristo tra i SS. Pasquale e Valentiniano
- Nella nicchia dell'altare Madonna con Bambino in Trono e le SS. Prassede e Prudenziana
- Ai lati della finestra quadrata sopra l' altare S. Giovanni Battista e la Madonna
- Lunettone a sinistra S Agnese e le SS Prassede e Prudenziana
- Nella lunetta della nicchia sottostante Teodora con "nimbo" qadrato dei viventi, la Madonna e due Santi
Nel piccolo vano a destra è conservata la colonna della Flagellazione portata da Gerusalemme nel 1223.

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Roma Basilica di S. Prassede Colonna della Flagellazione |
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Navata centrale
Sul terzo pilastro della navata centrale, sulla destra ( punto P ), si trova il busto del vescovo G.B. Santoni, una delle prime opere di Gianlorenzo Bernini ( 1614 ca).
La cappella successiva conserva marmi provenienti dalla preesisente basilica paleocristiana e la tomba del Cardinale Pantaleon Anchier ( 1286 ) attribuita ad Arnolfo di Cambio ( in figura punto T ) .
In fondo alla navata maggiore si trova l' arco trionfale decorato con mosaici del tempo di Pasquale I ( IX secolo ) rappresentanti l' interno delle mura dellla Gerusalemme celeste con raffigurati Gesu tra due angeli. In basso gli Apostoli divisi in due gruppi con S. Paolo, il Battista e la Madonna. Ai lati Mose, sulla sinistra, ed Elia con un angelo.
Alla porta della città Angeli che aspettano gli eletti del signore. Nell' intradosso dell'arco l monograna di Pasquale I.
Presbiterio
La zona del presbiterio ( punto B ) e della cripta fu modificata dopo il 1730 da Francesco Ferranti.
Attraverso la scala centrale, lungo un corridoio ai cui lati, sono collocati quattro sarcofaghi ( punto C ) che ospitano le spoglie dei martiri, tra cui Santa Prassede e Santa Prudenziana.
L'abside risplende di mosaici realizzati sotto Pasqale I (IX secolo) rappresentanti :
- Nel mezzo del catino Cristo benedicente
- A sinistra S. Paolo, S. Prassede e Papa Pasquale offerente la chiesa
- A destra S. Pietro S. Prudenziana e S. Zenone
- Nella parte sottostante Il Giordano, l' agnello simboleggiante il Cristo, le pecore ( i discepoli) Gerusalemme Betlemme e l'inserzione dedicatoria monogramma di Oasquale I.
- Sulla parte esterna L' Agnus Dei, i sette candelabri, i quattro arcangeli e, piu' sotto, ventiquattro senatori che offrono corone.
Di rilievo anche la sacrestia affrescata con la Flagellazione ritenuta di Giulio Romano.
Guardando l' uscita l' ultima Cappella presenta affreschi del Cavalier D' Arpino ( punto V ).
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